Taggia comunali 2027: Conio prende tempo, l’opposizione valuta Federico. Pronti gli outsider Barisciani e Valente
Longobardi e Cerri in pole per la continuità
Taggia. A un anno dal voto amministrativo, previsto salvo sorprese per la fine di maggio 2027, il dopo-Conio è già all’ordine del giorno a Taggia. Ma il possibile “Conio ter” è il primo vero nodo politico da sciogliere. Il sindaco Mario Conio, arrivato al secondo mandato alla guida del Comune, non ha ancora assunto una decisione definitiva sulla propria ricandidatura. Un’ipotesi che non può essere scartata a priori, essendo Taggia sotto i 15 mila abitanti: la normativa consente infatti al primo cittadino uscente di correre per un terzo mandato consecutivo.
La possibilità esiste, ma al momento non si traduce ancora in una scelta. Stando a quanto si apprende, Conio considera prematuro aprire ufficialmente la partita elettorale. Il sindaco sta riflettendo su aspetti personali, familiari e professionali prima di decidere se mettersi nuovamente alla testa della lista civica “Insieme”, il gruppo che lo ha accompagnato nei due mandati amministrativi e che, secondo quanto filtra, è destinato comunque a proseguire il proprio percorso, con o senza la sua candidatura. Il ragionamento del primo cittadino parte dal bilancio dell’amministrazione. Una gestione che il sindaco considera positiva, soprattutto alla luce delle partite ancora aperte che l’esecutivo punta a chiudere nei prossimi mesi. Tra queste ci sono i lavori legati al Pnrr e il dossier Park 24, una delle opere più rilevanti e simboliche per Arma di Taggia, destinata a incidere sul futuro assetto dell’ex area ferroviaria e sul sistema dei parcheggi e degli spazi pubblici.
Sul tavolo, però, non c’è soltanto l’eventuale ricandidatura del sindaco uscente. C’è anche il tema della successione interna. Dopo dieci anni intensi alla guida del Comune e dopo l’esperienza maturata in Provincia al fianco di Claudio Scajola, Conio (Forza Italia, precedentemente vicino a Cambiamo con Toti, ndr), potrebbe infatti scegliere di lasciare il testimone a uno degli esponenti più rappresentativi del suo gruppo. In pole, nel campo della continuità amministrativa, ci sono due nomi: il vicesindaco Espedito Longobardi, ex ufficiale dell’Arma dei carabinieri in quiescenza, e la consigliera regionale Chiara Cerri, figura politica di peso del centrodestra locale e già protagonista della squadra civica di maggioranza. La scelta, se davvero il sindaco decidesse di non correre per il terzo mandato, non sarebbe soltanto nominale. Riguarderebbe l’identità stessa del progetto “Insieme”: continuità amministrativa piena, con una candidatura interna capace di raccogliere l’eredità del decennio Conio, oppure fase nuova, con un profilo in grado di tenere insieme esperienza di governo, consenso personale e rapporti politici sovracomunali. Ma non si esclude una terza via, da rintracciare tra le anime che hanno portato alla conferma nel 2022 del gruppo di maggioranza.
Intanto il sindaco guarda con attenzione anche al movimento che si sta creando fuori dal perimetro della maggioranza. L’emergere di nuove realtà civiche viene letto come un segnale di vitalità del territorio, più che come un elemento da liquidare con fastidio. Conio segue con curiosità sia il percorso avviato da Luigi Barisciani (associazione civica Altamarea) sia quello recentissimo del giovane Michele Valente (I.T.A. Insieme Taggia Arma), pur precisando di non avere avuto contatti politici con queste realtà. Nel caso di Barisciani, c’è stato un tentativo di confronto, ma il confine tra iniziativa civica, attività di comunicazione e possibile candidatura alternativa resta ancora da chiarire. Sul fronte dell’opposizione, il gruppo che fa riferimento all’avvocato Gabriele Cascino rivendica il lavoro svolto in consiglio comunale in questi anni. Cascino, ex candidato sindaco e attuale guida della minoranza, parla di una crescita di consenso legata all’attività di controllo e denuncia portata avanti contro l’amministrazione. «Noi riteniamo che la nostra attività di opposizione ci abbia fatto crescere dal punto di vista del consenso, perché abbiamo evidenziato manchevolezze e inadempienze di moltissime pratiche e situazioni del Comune. Dalla vecchia stazione al degrado cittadino, alla problematica della pista ciclopedonale fino, da ultimo, all’affidamento delle spiagge ad Amaie Energia», afferma Cascino. «Pensiamo di aver fatto un bel lavoro e abbiamo i riscontri dei nostri concittadini».
Ma anche dentro l’attuale opposizione la partita della candidatura a sindaco non appare chiusa. Non è scontato che il candidato naturale sia ancora Cascino. Tra le ipotesi che iniziano a circolare con maggiore insistenza c’è infatti il nome del consigliere Giuseppe Federico, collega di banco in minoranza e possibile profilo su cui costruire una nuova proposta elettorale. Pronto a fare parte della squadra ci sarebbe anche Davide Caldani, altro consigliere eletto nella lista “Progettiamo il Futuro”. Ancora da sciogliere la posizione di Fulvia Alberti, consigliera di minoranza per la sinistra di Progetto Comune. Accanto ai protagonisti già presenti in consiglio comunale si stanno muovendo almeno due outsider. Il primo è Luigi Barisciani, agente immobiliare conosciuto anche per avere rilevato alcuni anni fa l’ex Argentina Calcio. Il suo progetto civico, già organizzato sul territorio, punta a presentarsi come proposta autonoma rispetto agli schieramenti tradizionali. «Stiamo cercando di allargare la base di persone che ci danno una mano. Siamo già divisi in tre comitati, per un centinaio di persone: comitato Taggia, Arma e Levà», spiega Barisciani. «Nei prossimi incontri che avremo a fine mese andremo a nominare i rappresentanti di ogni comitato». Una delle novità rivendicate dal gruppo è il canale podcast, pensato come strumento di ascolto e confronto con i cittadini. Tra gli argomenti già affrontati ci sono le spiagge, palazzo Spinola Curlo e anche un’intervista al sindaco Conio, che si è reso disponibile a intervenire direttamente. La prossima intervista sarà invece a Caldani, con l’obiettivo dichiarato di dare spazio anche a chi oggi rappresenta l’opposizione consiliare. «La nostra nasce come lista civica. Se andremo al voto, non sarà in coalizione con nessuno. Ma le valutazioni sono in corso», aggiunge Barisciani, lasciando intendere che il percorso verso le amministrative è avviato, ma non ancora formalmente irreversibile.
L’ultima novità arriva dalla nascita di una nuova realtà associativa guidata da Michele Valente, 31 anni, consulente nel settore assicurativo e finanziario. Un altro outsider che ha annunciato la volontà di affacciarsi alla competizione amministrativa con un gruppo di base già composto e pronto a lavorare alla costruzione di una lista. Il gruppo, che vede tra i fondatori tutti volti nuovi — Domenico Salcito, Samantha Barbagallo, Sonia Surace, Davide Durante, Andrea Muratore, Cettina Scandinaro e Alessandro Ponsillo — ha debuttato sui social con il nome di I.T.A., acronimo di Insieme Taggia Arma. Una sigla che punta dichiaratamente a presidiare l’intero territorio comunale, tra centro storico, frazioni e fascia costiera. A dodici mesi dal voto, dunque, il quadro politico resta fluido ma non immobile. Il gruppo “Insieme” conserva il vantaggio dell’amministrazione uscente, ma dovrà sciogliere il nodo decisivo: Conio candidato per il terzo mandato o passaggio di consegne a un profilo di continuità. L’opposizione prova a capitalizzare cinque anni di battaglia consiliare, mentre le nuove liste civiche tentano di occupare lo spazio del rinnovamento.
(In copertina, a sinistra Longobardi con Conio. Sotto Federico. A destra in alto il gruppo di I.T.A. sotto quello di Altamarea)




