Logo
Taggia, nasce “AltreMenti”: l’associazione culturale di Barbara Brugnolo debutta nel clima pre-elettorale

Con la ex consigliera comunale di minoranza anche Jacopo Siffredi. La presidente: «Non è un progetto politico». Ma la mossa arriva mentre il quadro verso le comunali 2027 si fa sempre più frammentato

Taggia. È nata a Taggia “AltreMenti”, nuova associazione culturale promossa dalla ex consigliera comunale di minoranza Barbara Brugnolo. Un progetto che, nelle intenzioni dei fondatori, nasce e vuole restare fuori dal perimetro della politica attiva, con l’obiettivo di portare sul territorio incontri, tavole rotonde, convegni, presentazioni di libri, opere di autori locali e momenti dedicati alla valorizzazione delle tradizioni.

L’associazione è stata costituita proprio ieri e debutterà ufficialmente il prossimo 10 luglio nella sala conferenze di Villa Boselli, con un primo appuntamento pubblico dedicato a un approfondimento legato al territorio. Presidente è Barbara Brugnolo, avvocato ed ex consigliera del gruppo “Il passo giusto”. Vicepresidente Maria Lorena Binello, anche lei avvocato. Segretaria Laura Ferrari, psicologa e psicoterapeuta. Con loro, tra i soci fondatori, ci sono Monica Arena, Lorenza Ravera, Jacopo Siffredi e Cathia Daniele. Una composizione che Brugnolo tiene a presentare come esclusivamente culturale: degli attuali fondatori, infatti, solo lei e Siffredi hanno avuto in passato un ruolo politico attivo. Gli altri membri, secondo quanto riferito dalla presidente, non sono interessati a fare politica.

Il nome di Jacopo Siffredi, però, non è un dettaglio neutro nel contesto taggese. L’ex consigliere comunale della sinistra si era dimesso dopo una vicenda politicamente delicata, legata a uno scambio di accuse tra maggioranza e opposizione e, in particolare, tra il capogruppo di Progettiamo il futuro Gabriele Cascino e il sindaco Mario Conio. La nascita di “AltreMenti”, per esplicita volontà di Brugnolo, non va letta come il primo atto di una lista elettorale. L’associazione sarà aperta a chi vorrà aderire condividendone fondamenti e principi, con un’impostazione culturale e civica, ma non partitica. Tuttavia, il momento scelto per il debutto non può passare inosservato.

Taggia è entrata infatti in una fase di forte fermento politico, a meno di un anno dalla scadenza del secondo mandato del sindaco Mario Conio, prevista con le elezioni amministrative di maggio 2027. Il primo cittadino non ha ancora sciolto la riserva sul proprio futuro, anche se oggi una sua ricandidatura appare meno probabile rispetto ai mesi scorsi. Il Comune è sotto i 15 mila abitanti e la legge consentirebbe un terzo mandato, ma il tema vero, dentro la maggioranza, sembra ormai essere quello della successione.

Nel campo del gruppo “Insieme”, l’erede naturale sembrava essere il vicesindaco Espedito Longobardi, ex ufficiale dell’Arma dei Carabinieri in quiescenza e figura di riferimento dell’amministrazione. Nelle ultime settimane, però, ha preso quota anche il nome della consigliera regionale di Forza Italia Chiara Cerri, profilo politico più strutturato, già vicesindaco nel primo mandato Conio e oggi punto di riferimento del centrodestra locale anche fuori dai confini comunali. La sua eventuale candidatura potrebbe rappresentare la soluzione per tenere compatto il gruppo uscente in una fase in cui non mancano segnali di movimento interno.

La regia di Conio, in questi anni, è riuscita a contenere differenze e sensibilità dentro una maggioranza ampia e composita. Ma l’avvicinarsi della fine del ciclo amministrativo sta facendo emergere ambizioni, riposizionamenti e ragionamenti che finora erano rimasti sottotraccia. Alcuni esponenti non direttamente legati ai ruoli di governo, ma parte dell’area che ha sostenuto convintamente la rielezione del sindaco, si sarebbero mossi nelle ultime settimane, anche alla luce del peso esercitato in questi anni da figure di rilievo nell’amministrazione.

Il fermento, però, è ancora più evidente sul fronte delle opposizioni e dell’area civica. Michele Valente, 31 anni, consulente nel settore assicurativo e finanziario, è stato il primo ad annunciare ufficialmente la candidatura a sindaco con il comitato civico “I.T.A. – Insieme Taggia Arma”. Un progetto che rivendica il taglio netto con il passato, l’assenza di ex amministratori e una piattaforma fondata su sicurezza, sport, giovani e turismo. C’è poi Luigi Barisciani, agente immobiliare e già noto anche per avere rilevato alcuni anni fa l’ex Argentina Calcio. Anche nel suo caso è nato un percorso civico-associativo, con comitati territoriali tra Taggia, Arma e Levà, un canale podcast e una base di sostenitori. Barisciani non ha ancora formalizzato una candidatura, ma l’ipotesi di una lista autonoma resta sul tavolo.

A questi scenari si aggiunge la partita dell’attuale opposizione consiliare. Il consigliere Giuseppe “Pino” Federico viene indicato come candidato sindaco certo di una lista che potrebbe raccogliere il testimone dell’avvocato Gabriele Cascino, già candidato sindaco e oggi capogruppo di minoranza. Un progetto che, secondo quanto filtra, potrebbe trovare anche il sostegno del Partito Democratico e di una parte dell’area progressista.

È proprio in questo spazio che il nome di Barbara Brugnolo era tornato più volte a circolare negli ultimi mesi. Donna, professionista presso il Casinò di Sanremo, Brugnolo era stata indicata come possibile volto nuovo di una proposta progressista per Taggia. Un profilo capace, almeno sulla carta, di parlare a una parte dell’elettorato moderato e civico, ma anche di ricostruire un campo più vicino al centrosinistra, con l’obiettivo di riportare il Comune su un terreno alternativo all’attuale maggioranza di centrodestra.

Secondo quanto si apprende, già nell’agosto del 2025 attorno alla sua figura si era avviato un ragionamento con alcuni ex esponenti di peso dell’amministrazione dell’ex sindaco Vincenzo Genduso. Un dialogo che avrebbe potuto sfociare nella costruzione di un gruppo a sostegno di una sua eventuale candidatura. Oggi, però, Brugnolo sembra avere messo da parte, se non abbandonato, quel percorso, scegliendo di dare vita a un’associazione culturale senza finalità politiche immediate.

Ma il quadro dell’area ex gendusiana sarebbe cambiato nelle ultime settimane. In particolare, sarebbe emersa la disponibilità dell’ex assessore Roberto Orengo a valutare una candidatura. Il suo nome avrebbe in qualche modo sparigliato le carte che si stavano mettendo in fila dietro Brugnolo e potrebbe produrre una prima divisione nel blocco progressista: da una parte l’ipotesi Federico, con un possibile sostegno del Pd. Dall’altra l’ipotesi Orengo, che potrebbe trovare sponda proprio nell’ex sindaco Vincenzo Genduso.

In questo scenario, “AltreMenti” si colloca ufficialmente su un altro piano. Cultura, territorio, tradizioni, confronto pubblico, approfondimento. Questo è il perimetro dichiarato da Brugnolo. Eppure la politica locale, soprattutto nei piccoli e medi Comuni, conosce bene il peso dei luoghi di aggregazione, delle reti civiche e dei laboratori di idee. Non tutte le associazioni diventano liste. Ma spesso le liste, prima di diventare tali, nascono anche da percorsi associativi, culturali o territoriali.

Per questo la nascita di “AltreMenti” rappresenta una notizia che va oltre il solo calendario degli eventi culturali. Non perché l’associazione sia oggi un soggetto politico — Brugnolo lo esclude con chiarezza — ma perché arriva nel momento in cui Taggia sta ridisegnando tutti i propri equilibri in vista del 2027. «AltreMenti nasce prima di tutto da un gruppo di amiche e dalla volontà di creare uno spazio di confronto culturale aperto al territorio, senza velleità politiche o elettorali», spiega Barbara Brugnolo. «L’obiettivo è promuovere incontri, tavole rotonde, presentazioni di libri, approfondimenti sulle tradizioni locali e momenti di dialogo capaci di valorizzare Taggia, Arma e la nostra comunità. Vogliamo costruire un’associazione culturale vera, aperta a chi condivide questo spirito e questi principi».