Pigna, ricerche di Marcello Tamborrini: il grazie della famiglia
«Il risultato che speravamo non è arrivato, ma in questi giorni abbiamo scoperto il volto più bello di una comunità che sa stringersi attorno a una famiglia nel momento del bisogno»
Pigna. Un grazie semplice, profondo e carico di emozione. È quello che la moglie e la figlia di Marcello Tamborrini, l’80enne di Pigna scomparso l’8 giugno scorso, hanno voluto rivolgere pubblicamente a tutte le persone che, per dieci lunghissimi giorni, hanno dedicato tempo, energie e speranze nel tentativo di riportarlo a casa.
Le ricerche, sospese il 17 giugno dopo un’imponente mobilitazione di uomini e mezzi, hanno coinvolto decine di soccorritori e volontari che, senza sosta, hanno perlustrato boschi, sentieri, case abbandonate, grotte, pozzi e ogni possibile anfratto del territorio tra Pigna e Castelvittorio. Nonostante il grande dispiegamento di forze, dell’anziano non è stata trovata alcuna traccia.
«Dal profondo del nostro cuore vogliamo dire grazie a tutti coloro che ci sono stati vicini in questi giorni così difficili e dolorosi», fanno sapere i familiari di Marcello Tamborrini. Un ringraziamento speciale va alla macchina dei soccorsi coordinata dalla Prefettura di Imperia, guidata dal prefetto Antonio Giaccari, che ha diretto e seguito ogni fase delle operazioni, ai vigili del fuoco, ai volontari della Protezione civile, al Soccorso Alpino, ai Carabinieri, alle squadre dei cacciatori di Pigna e Castelvittorio e a tutte le forze impegnate sul campo.
«Abbiamo visto persone instancabili lavorare giorno e notte, con professionalità, dedizione e soprattutto umanità. Nessuno si è mai fermato, nessuno si è risparmiato».
La famiglia rivolge inoltre un pensiero particolare al sindaco di Pigna, Roberto Trutalli, che ha seguito da vicino l’intera vicenda, e a tutti i cittadini che, spontaneamente, hanno deciso di partecipare alle ricerche o di offrire il proprio sostegno.
«Ci avete fatto sentire meno soli. Ogni gesto, ogni parola di conforto, ogni ora trascorsa a cercare Marcello resterà impressa nei nostri cuori. Sappiamo quanto impegno sia stato messo da ciascuno di voi e non smetteremo mai di esservene grati».
Anche dopo la sospensione delle operazioni, l’attenzione sul caso resta alta e le autorità continuano a invitare chiunque abbia informazioni utili a segnalarle al numero unico di emergenza 112.
«Il risultato che speravamo non è arrivato, ma in questi giorni abbiamo scoperto il volto più bello di una comunità che sa stringersi attorno a una famiglia nel momento del bisogno. A tutti voi diciamo grazie. Un grazie immenso, che non basterà una vita per restituire».


