Mauro Pelaschier: «Imperia fa parte del meraviglioso mondo della vela d’epoca da 40 anni»
Padrino del quarantennale racconta il legame con la città e l’emozione di navigare su scafi in legno
Imperia. «Forse tanto della mia carriera è partita proprio da qua». Mauro Pelaschier, leggenda della vela italiana e padrino del quarantennale delle Vele d’Epoca, ha raccontato il suo rapporto con Imperia, città alla quale lega i primi ricordi della sua lunga carriera agonistica.
Ripercorrendo gli inizi, Pelaschier ha ricordato le prime esperienze in mare e il percorso che lo ha portato fino ai massimi livelli della vela internazionale. «Il mio secondo Olimpiade l’ho vissuta da riserva, poi sono arrivate altre regate», ha raccontato, spiegando come proprio quegli anni abbiano rappresentato il punto di partenza di una carriera culminata con l’avventura di Azzurra in Coppa America.
L’ex timoniere ha poi parlato del legame profondo con le imbarcazioni storiche, nato anche dalla tradizione familiare. «Mio nonno e mio zio erano maestri d’ascia e costruivano barche in legno», ha ricordato, spiegando come il fascino degli scafi d’epoca non risieda soltanto nella loro bellezza, ma anche nelle competenze artigianali che permettono di conservarli e farli navigare ancora oggi.
«Una barca a vela in legno che affronta le onde ha una musica che nessun altro materiale può avere», ha detto, descrivendo il suono dello scafo tra le onde come qualcosa di unico. «Mi prende il cuore quando navigo su queste barche», ha aggiunto.
Pelaschier ha infine sottolineato l’importanza del lavoro di cantieri, maestri d’ascia e artigiani che continuano a tramandare un patrimonio di conoscenze indispensabile per mantenere vive imbarcazioni anche ultracentenarie. «Imperia fa parte di questo meraviglioso mondo da 40 anni», ha concluso, rendendo omaggio a una manifestazione che considera un punto di riferimento internazionale per la vela d’epoca.

