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Falsificazione di testamento in concorso, ecco per cosa è indagata la sindaca di Bordighera

L’indagine della Guardia di Finanza, coordinata dalla Procura di Imperia, è scaturita dall’esposto della cugina di una persona deceduta

Bordighera. E’ falsificazione di testamento in concorso con altre due persone, l’accusa per la quale è indagata la sindaca di Bordighera Marzia Baldassarre. Un’accusa che non riguarda il suo ruolo amministrativo, ma la sua attività professionale di avvocata.

L’indagine della Guardia di Finanza, coordinata dalla Procura di Imperia, è scaturita dall’esposto della cugina di una persona deceduta, estromessa dall’eredità della defunta in quanto non titolare della “legittima”.
Proprio eri, le Fiamme Gialle hanno eseguito una serie di perquisizioni presso lo studio di Baldassarre in piazza Colombo, a Sanremo, alla presenza del pubblico ministero Matteo Gobbi, titolare delle indagini.

Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sui dettagli dell’operazione. Secondo le prime informazioni emerse, l’attenzione della magistratura sarebbe rivolta alla gestione del trust (strumento giuridico attraverso il quale determinati beni vengono affidati a un amministratore fiduciario per essere gestiti secondo specifiche finalità) legato all’eredità “contesa”. Trust per il quale Marzia Baldassarre avrebbe ricoperto il ruolo di amministratrice.

«Lo studio legale opera da anni in un settore di elevata complessità tecnica e giuridica, che per le sue peculiarità richiede un costante confronto con le autorità di vigilanza e di controllo ed è naturalmente soggetto a verifiche e approfondimenti – dichiara l’avvocata -. Nel pieno pieno rispetto dell’attività della Magistratura, lo studio è a totale disposizione per le verifiche in corso, garantendo piena collaborazione».