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Amaie Energia, compensi del Cda verso quota 100 mila euro: la giunta prepara il dopo Tommasini

Delibera di indirizzo dell’esecutivo Mager per rideterminare gli emolumenti degli amministratori. L’attuale presidente e ad, nominato direttore dell’Agenzia regionale ligure per i rifiuti, è in uscita: il successore sarà scelto tramite avviso pubblico

Sanremo. Compensi più alti per il consiglio di amministrazione di Amaie Energia e Servizi, anche per rendere più attrattiva la partita della successione a Sergio Tommasini. La giunta Mager ha adottato questa mattina una delibera di indirizzo che apre la strada alla rideterminazione degli emolumenti del Cda della partecipata pubblica, chiamata nei prossimi mesi a una fase delicata: da un lato il piano di investimenti e la crescita industriale della società, dall’altro l’uscita dell’attuale presidente e amministratore delegato, nel frattempo promosso dalla Regione Liguria ai vertici dell’Agenzia regionale ligure per i rifiuti.

Il provvedimento non assegna direttamente i nuovi compensi, ma dà mandato al sindaco Alessandro Mager di proporre all’assemblea dei soci di Amaie Energia e Servizi, dopo il passaggio nell’unità operativa per il controllo analogo congiunto, la nuova determinazione degli emolumenti, che entrerà in vigore con la nomina del prossimo vertice aziendale. La cifra indicata è di 100 mila euro complessivi annui per l’intero consiglio di amministrazione. Di questi, almeno 50 mila euro dovrebbero essere attribuiti al presidente, mentre la parte restante verrebbe distribuita in quote uguali agli altri componenti del Cda.

La delibera introduce anche una clausola specifica per il caso in cui nel consiglio di amministrazione sieda un componente “in quiescenza”, cioè già pensionato. In questa ipotesi, la quota di compenso prevista per quel consigliere, qualora non attribuibile o comunque non utilizzata per effetto dei limiti applicabili agli incarichi conferiti a soggetti già collocati a riposo, potrà essere destinata a incrementare il compenso del presidente. Una previsione che consente di non disperdere una parte del plafond complessivo dei 100 mila euro annui e di rafforzare ulteriormente la parte economica dell’incarico apicale, proprio nella fase in cui il Comune dovrà individuare il successore di Sergio Tommasini.

La pratica prende le mosse dal nuovo quadro interpretativo aperto dalla Corte dei conti in materia di compensi degli amministratori delle società partecipate. Per anni il riferimento è stato il limite dell’80 per cento del costo sostenuto nel 2013, una regola nata per contenere la spesa pubblica ma divenuta, in diversi casi, poco coerente con la trasformazione delle società pubbliche. Più di recente, l’orientamento della Sezione delle Autonomie della Corte dei conti, che consente di individuare un parametro diverso dal costo storico quando, a fronte di dimensioni societarie profondamente mutate, ampliamento dell’attività o maggiore complessità gestionale, il compenso risulti di fatto irrisorio o non più adeguato.

Nel caso di Amaie Energia e Servizi, Palazzo Bellevue ha acquisito un parere del consulente del Comune, Marco Rossi di Genova, e una relazione del servizio Controllo partecipazioni e organismi esterni. La valutazione richiamata dalla giunta si basa su indicatori dimensionali come volume d’affari, patrimonio netto e utile della società, ma anche sulla complessità dell’incarico, sulle responsabilità assunte, sulla professionalità richiesta, sui compensi medi riconosciuti in aziende analoghe dello stesso settore e della stessa area geografica, oltre che sull’armonizzazione rispetto alle retribuzioni di dipendenti e dirigenti.

La decisione arriva in un momento chiave per la partecipata pubblica sanremese. Amaie Energia e Servizi non è più soltanto il gestore dell’igiene urbana cittadina. Negli ultimi anni ha ampliato il proprio perimetro operativo, consolidando il ruolo nel bacino dei rifiuti, nel mercato dei fiori, nel parco costiero e nelle altre linee di attività. Il bilancio 2025 ha confermato numeri in crescita e il 2026 è stato impostato come anno strategico per investimenti e sviluppo, anche con i progetti legati al Pnrr, alle ecoisole informatizzate e alla riqualificazione del mercato di Valle Armea. Su questo sfondo si innesta il nodo della governance. Sergio Tommasini, chiamato dal sindaco Mager alla guida della società nel 2024, è destinato a lasciare l’incarico (sotto il profilo economico al limite del volontariato), dopo la nomina a direttore dell’Agenzia regionale ligure per i rifiuti. Una scelta che era stata già anticipata al Cda ai primi di gennaio di quest’anno. Per sostituirlo sarà necessario un avviso pubblico finalizzato alla raccolta delle candidature. L’aumento dei compensi va letto anche in questa chiave: alzare il livello economico dell’incarico per aumentare le possibilità di intercettare un profilo adeguato alla complessità raggiunta dalla società.

“La deliberazione della Corte dei Conti consente finalmente di aggiornare i compensi degli amministratori delle società che, nel corso degli ultimi dieci anni, sono cresciute e si sono profondamente trasformate. Si supera così una situazione che rendeva sempre più difficile attrarre figure con le competenze necessarie per guidare realtà sempre più complesse, caratterizzate da responsabilità significative e impegni rilevanti, a fronte di compensi irrisori e non adeguati al ruolo ricoperto. Colgo l’occasione per ringraziare i presidenti Gorlero e Tommasini per il lavoro svolto in questi anni e tuttora in corso d’opera. Grazie al loro impegno e alla loro guida, l’azienda ha raggiunto risultati importanti e si è consolidata come una realtà di riferimento per il territorio, conosciuta e apprezzata da tutti”, ha commentato il sindaco Alessandro Mager.