Sanremo, la via della coca
Le immagini shock del traffico di droga nel centro storico matuziano. La base in via Arnaldo da Brescia
Sanremo. Un traffico quotidiano di sostanze stupefacenti nel cuore del primo centro storico di Sanremo. Cocaina, droga consumata all’aperto, gruppi di stranieri e italiani dediti allo spaccio, ragazze giovanissime che si intrattengono con soggetti gravitanti nel mondo della microcriminalità. È il contenuto delle immagini esclusive di cui Riviera24.it è entrata in possesso e che documentano una situazione di degrado urbano e sociale ormai fuori controllo nella zona compresa tra via Arnaldo da Brescia e piazza San Siro, a pochi passi dalla concattedrale.
Si tratta di materiale che documenta una realtà ben conosciuta anche dalle forze dell’ordine, più volte intervenute nell’area nel corso degli ultimi mesi senza però riuscire ancora a dare una risposta definitiva a un fenomeno che, secondo residenti e operatori della zona, andrebbe avanti da molto tempo. Le immagini – che consigliamo esclusivamente a un pubblico adulto e consapevole per la crudezza del loro contenuto – raccontano uno spaccato quotidiano fatto di consumo di droga in strada, scambi sospetti, soggetti in evidente stato di alterazione e situazioni di degrado estremo. Non solo uomini, ma anche giovani donne riprese mentre acquistano sostanze stupefacenti o stazionano insieme a persone ritenute vicine agli ambienti dello spaccio.
Molti dei soggetti immortalati nei filmati sono persone già note alle forze dell’ordine e più volte finite al centro di arresti, controlli o interventi di polizia proprio per reati legati allo spaccio e alla violenza. Una circostanza che inevitabilmente riporta il dibattito anche sul piano nazionale, dove il tema sicurezza è tornato centrale nell’agenda del governo Meloni e nel confronto politico sul decreto sicurezza promosso dal vicepremier Matteo Salvini. Episodi come quelli che continuano a verificarsi a Sanremo alimentano però interrogativi concreti sull’effettiva capacità delle norme di incidere realmente sul territorio, perché la percezione diffusa tra residenti e commercianti è che, nonostante controlli e arresti, molte situazioni proseguano sostanzialmente come prima. A rendere ancora più evidente il cortocircuito tra annunci nazionali e realtà locale c’è quanto accaduto negli ultimi mesi a Sanremo. In città si sono costituiti comitati di cittadini che hanno promosso le cosiddette “passeggiate della legalità”, una versione più soft delle ronde, proprio per chiedere maggiore attenzione e risposte concrete sul fronte della sicurezza. Le forze dell’ordine hanno effettuato diversi blitz nelle zone critiche del centro, mentre il sindaco Mager ha firmato ordinanze per limitare il consumo di alcol all’aperto. Eppure, nonostante interventi, controlli e provvedimenti, la situazione documentata dalle immagini resta quella di un’attività di spaccio e consumo che prosegue quotidianamente, spesso alla luce del sole. Le ultime immagini in possesso di Riviera24.it risalgono a ieri: materiale freschissimo, che conferma come il traffico nella zona non sia episodico, ma costante.
La zona di via Arnaldo da Brescia è stata più volte teatro di episodi gravi. Tra quelli rimasti più impressi c’è il caso dello straniero che mesi fa seminò il panico in via Corradi inseguendo un connazionale armato di un kalashnikov, vero o finto che fosse, poi abbandonato proprio nella stessa via. Ma la cronaca più recente racconta di una situazione che continua a deteriorarsi. Meno di due settimane fa, davanti alla torre saracena di piazza Eroi (zona di scuole e asili), una violenta aggressione a colpi di bastone aveva lasciato sull’asfalto una vistosa pozza di sangue, con un uomo trasferito d’urgenza al Santa Corona. E ancora, soltanto nello scorso fine settimana, si sono registrati diversi episodi di tensione e violenza: dalle liti e risse post discoteca del sabato sera, come quella avvenuta in corso Garibaldi, fino alle situazioni di pericolo segnalate in via Galilei e via Martiri della Libertà.
Ieri l’ennesimo intervento delle forze dell’ordine. Sul posto si è presentata la polizia locale con agenti equipaggiati anche con giubbotti antiproiettile. Secondo quanto riferito, gli operatori si sarebbero trovati davanti un gruppo composto da oltre una decina di soggetti, che di fatto avrebbe respinto la presenza degli agenti, rendendo necessario un ulteriore monitoraggio della situazione. Uno scenario che riporta inevitabilmente al centro il tema sicurezza. Nelle ultime settimane il sindaco Alessandro Mager e il presidente del consiglio comunale Alessandro Il Grande hanno più volte sollecitato Prefettura e Questura chiedendo un rafforzamento delle forze dell’ordine in vista dell’estate, con particolare attenzione proprio alle aree più sensibili del centro cittadino e della Pigna. La richiesta riguarda soprattutto servizi serali e notturni e il ritorno stabile del Reparto prevenzione crimine, considerato uno strumento fondamentale per il controllo del territorio.
Sul piano umano, il quadro resta drammatico. In quella via abitano ancora alcune famiglie che convivono quotidianamente con scene di degrado, consumo di droga, urla, liti e persone che utilizzano gli angoli della strada persino per espletare i propri bisogni fisiologici. Residenti che, secondo le testimonianze raccolte, vivrebbero ormai nella paura costante di ritorsioni, minacce o aggressioni e che spesso preferiscono chiudersi in casa piuttosto che vivere una vita normale.









