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Il valzer delle ecoisole, tutti le vogliono ma nessuno vicino casa

Sopralluogo questa mattina in via Nino Bixio con Amaie Energia e Comune. La batteria installata davanti all’ingresso della scuola Mater verrà ricollocata. Marvaldi in pressing, coordinamento con l’assessore Moscato

Sanremo. Le ecoisole installate davanti all’ingresso della scuola dell’infanzia ed elementare Mater Misericordiae di via Nino Bixio saranno spostate. Dopo le polemiche esplose ieri per la collocazione della batteria di tredici contenitori informatizzati proprio a ridosso dell’istituto scolastico, questa mattina si è tenuto un sopralluogo operativo per individuare una soluzione alternativa.

Al sopralluogo hanno preso parte il consigliere comunale Luca Marvaldi, che ha seguito direttamente la vicenda nelle ultime ore, il direttore generale di Amaie Energia e Servizi Luca Pesce e il funzionario responsabile Gianni Punzo. L’intervento è stato condotto in stretto coordinamento con l’assessore all’Ambiente Ester Moscato. Stando a quanto si apprende, una nuova collocazione sarebbe stata individuata e la batteria verrà trasferita a breve, così da liberare l’area antistante l’ingresso della scuola.

Il caso era scoppiato ieri, quando l’associazione Imprese per Sanremo aveva attaccato duramente la scelta del posizionamento. In una nota, il movimento guidato dal presidente Maurizio Pinto aveva definito l’installazione «indecente, indegna e indecorosa», chiedendo l’immediata rimozione delle ecoisole e sostenendo la richiesta già avanzata dalla dirigente dell’istituto, la dottoressa Sara Moraglia, che avrebbe scritto via Pec al Comune, al sindaco Alessandro Mager e all’assessore Moscato per sollecitare un intervento urgente per ragioni igienico-sanitarie. «È semplicemente assurdo – aveva dichiarato Imprese per Sanremo – pensare di collocare tredici enormi contenitori dei rifiuti davanti all’ingresso principale di una scuola frequentata ogni giorno da centinaia di bambini, famiglie, mamme e papà con passeggini». L’associazione aveva inoltre segnalato il rischio, con l’arrivo del caldo estivo, di sacchi abbandonati all’esterno, cattivi odori, sporcizia, gabbiani e topi, parlando di una scelta capace di arrecare un danno all’immagine della scuola e della città.

Il passo indietro maturato questa mattina conferma però un problema più ampio: il “valzer” delle ecoisole. Tutti le vogliono, ma nessuno vicino casa o al proprio negozio. Nella scorsa campagna elettorale le postazioni informatizzate erano state invocate da più parti come la risposta ai limiti del porta a porta, considerato da molti cittadini scomodo, rigido e spesso incapace di evitare sacchi in strada e conferimenti fuori orario. Ora che, grazie ai fondi Pnrr, le ecoisole stanno entrando progressivamente nella vita quotidiana della città, ogni collocazione diventa terreno di confronto, protesta e mediazione.

Era già accaduto in corso Inglesi, con lo spostamento delle ecoisole accanto alla scuola Mary Poppins. È accaduto nei giorni scorsi tra via Galileo Galilei e via Martiri della Libertà, dove una postazione è stata prima trasferita e poi nuovamente ricollocata dopo le proteste di residenti, commercianti e opposizioni. Ed è accaduto ora in via Nino Bixio, davanti alla Mater Misericordiae. La differenza, in quest’ultimo caso, è che un ragionamento preventivo sarebbe stato opportuno. Una batteria di contenitori per il conferimento dei rifiuti, per quanto informatizzata e dotata di accesso controllato, difficilmente può convivere senza criticità con l’ingresso di una scuola dell’infanzia ed elementare. Non solo per una questione di decoro, ma per la natura stessa del luogo: ogni giorno passano bambini, famiglie, personale scolastico, passeggini, accompagnatori. Una posizione del genere era destinata a generare reazioni.

Il progetto delle ecoisole resta uno degli assi principali della riorganizzazione del servizio di raccolta rifiuti a Sanremo. Amaie Energia e Servizi sta portando avanti l’attuazione del piano finanziato con fondi Pnrr, con postazioni ad accesso controllato tramite chiave o tessera magnetica, pensate per consentire conferimenti più flessibili e superare progressivamente il porta a porta. L’obiettivo dichiarato è migliorare la raccolta differenziata, ridurre gli abbandoni e rendere più ordinata la gestione dei rifiuti.

Ma la fase di transizione si sta rivelando più complessa del previsto. Le ecoisole funzionano solo se collocate in punti raggiungibili, tecnicamente compatibili con lo svuotamento, non penalizzanti per viabilità e sosta, ma anche accettabili per residenti, scuole e attività commerciali. Un equilibrio difficile, soprattutto in una città con spazi stretti, quartieri densamente abitati e una forte sensibilità sul tema del decoro urbano.

«Stamattina mi sono recata alla Mater Misericordiae insieme al direttore operativo di Amaie Energia, spiega l’assessore all’Ambiente Ester Moscato. La direttrice ha apprezzato la nostra visita. Abbiamo individuato due possibili soluzioni, che ora i tecnici stanno valutando per verificarne la concreta attuabilità. Le osservazioni sollevate sono legittime: ritengo che il posizionamento delle ecoisole debba essere condiviso con i cittadini. Nel caso di via Bixio era già arrivata una segnalazione e stavamo approfondendo la questione. Alcune madri si erano dette favorevoli a mantenerle in quella posizione, anche per una questione di educazione ambientale. Altre, invece, hanno manifestato dubbi. Per questo siamo intervenuti subito, con l’obiettivo di chiarire la situazione e trovare una soluzione adeguata».