Genova. Un gruppo di giornalisti liguri è partito questa mattina per Londra per partecipare al progetto internazionale Benessere psicologico, organizzato dall’Ordine dei Giornalisti della Liguria nell’ambito del programma Erasmus+.
I partecipanti, selezionati attraverso un bando rivolto agli iscritti all’Ordine ligure, seguiranno un percorso di formazione dedicato alla gestione dello stress nel lavoro giornalistico, al riconoscimento dei segnali di disagio psicologico e alle metodologie per affrontare situazioni professionali particolarmente impattanti dal punto di vista emotivo. Il progetto prevede attività di job shadowing, incontri, sessioni di lavoro e approfondimenti in lingua inglese con il partner internazionale Dart Center for Journalism and Trauma Europe, centro specializzato nel rapporto tra giornalismo, trauma e benessere psicologico.
Tra gli obiettivi della formazione ci sono l’apprendimento di strumenti per individuare e gestire situazioni stressanti, il supporto ai colleghi in condizioni di difficoltà e lo sviluppo di un approccio empatico nei confronti delle vittime dei casi di cronaca. Il programma si svolgerà a Londra con cinque giorni di formazione e due dedicati al viaggio. Parteciperanno 13 giornaliste e giornalisti liguri.
Nel corso della settimana sono previste sessioni di lavoro, incontri con professionisti del settore, visite a realtà giornalistiche internazionali come la BBC, The Guardian e attività dedicate all’analisi dell’impatto psicologico del lavoro nei media.
L’iniziativa rientra nel percorso di formazione internazionale promosso dall’Ordine dei Giornalisti della Liguria attraverso Erasmus+, che negli ultimi anni ha coinvolto centinaia di professionisti in esperienze all’estero dedicate alle fake news, all’intelligenza artificiale, alla comunicazione istituzionale, alla produzione di contenuti radio e podcast e al benessere psicologico. Secondo i dati presentati dall’ODG Liguria, fino al 31 dicembre 2024 sono stati formati 202 giornalisti e giornaliste liguri attraverso progetti internazionali. Nel 2026 saranno coinvolti altri 15 professionisti.