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L’avvocato 52enne di “Bordighera Domani” conquista Palazzo Garnier dopo la crisi dell’era Ingenito. Affluenza definitiva vicina al 50%

Bordighera. È Marzia Baldassarre la nuova sindaca di Bordighera. Per la seconda volta nella storia della città delle palme, dopo l’esperienza di Renata Olivo negli anni Ottanta, a indossare la fascia tricolore di primo cittadino sarà una donna. A spoglio ancora in corso, ma con un’onda di preferenze che appare inarrestabile (scarto di 800 voti), la candidata di “Bordighera Domani” conquista Palazzo Garnier con una vittoria netta in tutte le sezioni, imponendosi nella corsa elettorale nata dopo la caduta anticipata dell’amministrazione guidata da Vittorio Ingenito. Con un’affluenza definitiva vicina al 50%, i cittadini hanno scelto di affidare la guida della città a un progetto politico che, durante la campagna elettorale, si è presentato come il più rappresentativo e trasversale dell’intero panorama bordigotto.

Avvocato esperto di diritto societario, 52 anni, amante degli animali, già assessore comunale e consigliera provinciale, Baldassarre è stata una delle figure centrali nella fase politica che ha seguito la crisi della maggioranza Ingenito, conclusasi nel dicembre scorso con la sfiducia votata da nove consiglieri comunali e il conseguente commissariamento del Comune.

Proprio da quella frattura politica è nato il percorso che ha portato alla sua candidatura. Baldassarre è stata infatti il punto di riferimento di una parte dell’elettorato rimasto deluso dall’esperienza amministrativa uscente, assumendosi la responsabilità politica di costruire una lista unitaria capace di mettere insieme anime molto diverse della città.

Attorno a “Bordighera Domani” si sono così ritrovati esponenti dell’area progressista e moderata, ma anche figure provenienti dal centrodestra cittadino. Nella coalizione è confluito anche Massimiliano Bassi, l’ex candidato sindaco che nelle precedenti elezioni aveva sfiorato la vittoria contro Vittorio Ingenito, oltre a Giuseppe Trucchi, altro candidato sindaco contro Ingenito sostenuto dal Partito Democratico, a esponenti vicini a Fratelli d’Italia e Forza Italia, partito al quale la stessa Baldassarre è iscritta. Una sintesi politica ampia che durante la campagna elettorale è stata presentata come un “cambio di registro” rispetto alle tensioni e alle divisioni che avevano caratterizzato l’ultima fase della precedente amministrazione. Non a caso al seggio c’erano il consigliere regionale della Lega Armando Biasi insieme all’ex segretario del Pd Cristian Quesada.

Nel corso del confronto pubblico organizzato da Riviera24.it al teatro Golzi del Palazzo del Parco, Baldassarre aveva indicato come priorità la scuola di via Napoli, la manutenzione urbana, il rilancio del Palazzo del Parco, i parcheggi, il commercio, il nuovo Puc e la difesa dell’ospedale Saint Charles. Ma soprattutto aveva insistito sul tema dell’ascolto e sulla necessità di ricucire il rapporto tra Palazzo Garnier e i cittadini. La sua vittoria consegna ora a Bordighera una nuova amministrazione chiamata a chiudere definitivamente la fase del commissariamento e a gestire alcuni dei dossier più delicati per il futuro della città, dal rilancio economico e turistico fino alla pianificazione urbanistica dei prossimi vent’anni.

A spoglio ancora in corso, gli sfidanti Davide Sattanino (civico) e Massimiliano Iacobucci (Fratelli d’Italia) si giocano il secondo e terzo posto nella classifica dei candidati sindaco più votati. Dietro Baldassarre.