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Sindaco Di Muro rivendica l’implementazione del sistema di controllo: «Scelta politica»

Ventimiglia. Duecentocinquanta nuove telecamere di videosorveglianza, che si aggiungono alle quaranta già presenti, per vigilare in tempo reale le zone nevralgiche della città. L’occhio del “grande fratello” arriva a Ventimiglia ed è collegato alla nuova sala operativa allestita presso il comando della Polizia locale, in via San Secondo, dove almeno un agente monitorerà i nove schermi presenti e sarà a disposizione di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza per consentire l’acquisizione di filmati utilizzabili per sviluppare le indagini.

Contrasto e prevenzione dei crimini, ha sottolineato il sindaco Flavio Di Muro, «anche ai reati di natura ambientale, per dare una risposta ferma a chi non rispetta la città e i suoi abitanti».

L’inaugurazione della sala si è svolta stamani, alla presenza del prefetto di Imperia, Antonio Giaccari, del questore Andrea Lo Iacono e delle massime autorità civili e militari cittadine. In collegamento video, da Roma, il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, a sottolineare la sinergia tra Stato ed enti locali, fondamentale per attuare progetti di ampia portata per garantire maggiore sicurezza ai cittadini.

«Cercheremo dii garantire il diritto alla privacy – ha detto Di Muro – Ovviamente abbiamo regolamentato giuridicamente questo interesse comune, collettivo. Però siamo a Ventimiglia, città che ha sempre avuto un’esigenza di sicurezza e noi la vogliamo garantire. Sono stato chiaro fin dal momento della mia elezione: non baderemo a spese per strumenti che possano aiutare a garantire più sicurezza ai miei concittadini e anche ai turisti. Quindi sì, sarà una città completamente videosorvegliata e questo è un effetto deterrente per chi vuole compiere reati, penso anche a alcuni episodi svolti da soggetti extracomunitari».

Il nuovo sistema integrato permetterà, «di controllare di più e meglio tutta la città partendo dal confine, arrivando nelle varie frazioni. Lo dobbiamo ai nostri concittadini, lo vogliamo fare per dare una vocazione turistica e di profilo internazionale alla città che ha bisogno di più sicurezza e più decoro. Grazie a queste nuove telecamere che Ventimiglia non ha mai visto prima in un numero così consistente, riusciremo a controllare il territorio, a intervenire più tempestivamente e garantire un’attività investigativa in sinergia con le forze dell’ordine per combattere alcuni reati illeciti, amministrativi e reati ambientali», ha dichiarato il sindaco.

La sala resterà aperta dalle 7,30 all’1,30 di notte, ha specificato il comandante della Polizia Locale Sandro Villano.

«Oggi la città è più sicura rispetto a tre anni fa, ma non abbassiamo la guardia e quindi con questo investimento cerchiamo di lavorare ancora di più con maggiore determinazione, con maggiore rigore per far rispettare la legge».

«La giornata di oggi rappresenta il segno tangibile di quanto funzioni l’accoppiata Stato e territorio – ha detto il prefetto Giaccari -. Ci sono dei finanziamenti del Ministero dell’Interno messi a disposizione che hanno trovato poi concreta applicazione nella implementazione di questo sistema di videosorveglianza e noi siamo chiaramente soddisfatti perché questo sistema di telecamere che sono lungo tutta la città di Ventimiglia non sono solo appannaggio del Comune ma anche di tutte le forze di polizia e serviranno per la prevenzione e per le attività di indagine». Il prefetto ha inoltre annunciato il ritorno a Ventimiglia del centro di coordinamento di Polizia e Dogane, dopo la chiusura per inagibilità, del palazzo a Ponte San Luigi. «Trasferito momentaneamente preso gli ex uffici giudiziari di Mentone, grazie anche al Comune di Ventimiglia tornerà in Italia in una porzione della scuola francese messa a disposizione gratuitamente», ha dichiarato il rappresentate del ministero dell’Interno.

Ventimiglia è una città sicura, ha dichiarato il questore di Imperia Lo Iacono, «E’ sicuramente una delle città meglio presidiate della provincia di Imperia, dove peraltro la collaborazione, il coordinamento tra le forze dell’ordine, la polizia locale, l’amministrazione comunale è ad altissimi livelli. Questa iniziativa della realizzazione della nuova sala operativa contribuisce a mettere un altro tassello importante nell’ottica della sicurezza, perché è uno strumento che può essere utilizzato anche dalle forze dell’ordine sia per l’attività di prevenzione e di polizia giudiziaria, ma anche per la gestione dell’ordine pubblico in città».

Nei prossimi giorni, inoltre, partirà un «progetto fortemente voluto dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, in particolare dalla Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere – ha aggiunto il prefetto – Che dovrebbe appunto migliorare il contrasto all’immigrazione clandestina, incrementando il numero dei rimpatri e degli accompagnamenti reciprochi dei clandestini». Aumenterà anche il numero di forze in campo, con rinforzi provenienti da fuori provincia.