Ventimiglia al centro dell’Europa: al Forte dell’Annunziata il simposio sulla governance delle aree marine protette
Sindaco Di Muro: «Ventimiglia deve valorizzare il suo patrimonio naturale»
Ventimiglia. E’ in corso oggi, nella suggestiva cornice del Forte dell’Annunziata di Ventimiglia, il “Simposio Cap’m: governance e gestione delle aree protette transfrontaliere”: un appuntamento che ha riunito istituzioni, tra cui la Capitaneria di Porto, esperti e amministratori locali italiani e francesi per discutere il futuro della tutela ambientale marina in un contesto condiviso.
Al centro dell’incontro, un progetto ambizioso che mira a rafforzare la cooperazione tra territori confinanti attraverso la gestione congiunta delle Aree Marine Protette (AMP). Tra gli obiettivi principali figurano la realizzazione di una diagnosi condivisa e di un piano di gestione comune, l’implementazione coordinata di strumenti di sorveglianza dello specchio acqueo e il monitoraggio ecologico basato su strategie integrate. Fondamentale anche la creazione di un sistema di governance condiviso, capace di garantire una collaborazione stabile nel tempo.
Il progetto, avviato il 1° marzo 2024 e in programma fino al prossimo 31 agosto, dispone di un budget complessivo di 774.832 euro e si inserisce nel quadro delle politiche europee di cooperazione transfrontaliera.
Gli organizzatori hanno delineato anche i cambiamenti attesi: nel breve periodo, l’integrazione delle sfide transfrontaliere nelle politiche di gestione ambientale marina; nel medio termine, la costruzione di una governance condivisa tra tutti gli attori locali; nel lungo periodo, un miglioramento concreto dello stato di conservazione dell’ambiente marino, nel rispetto delle esigenze economiche, sociali e culturali dei territori coinvolti.
Il sindaco Di Muro: «Ventimiglia deve valorizzare il suo patrimonio naturale»
A margine del convegno, il sindaco Flavio Di Muro ha sottolineato l’importanza strategica dell’iniziativa:
«È significativo vedere enti sovracomunali, anche a livello europeo, scegliere Ventimiglia come luogo di confronto e progettazione su temi che riguardano un bacino di vita transfrontaliero. Il mare è una risorsa fondamentale: lo stiamo tutelando e valorizzando anche in chiave turistica, con spiagge curate e servizi innovativi».
Il primo cittadino ha ricordato gli investimenti in corso, tra cui il progetto del “Reef”, destinato a creare nuove spiagge sia nel centro cittadino sia nelle frazioni, e le iniziative legate alla valorizzazione dell’area di Capo Mortola e dei Giardini botanici, oltre alle giornate transfrontaliere del mare promosse insieme alle associazioni locali.
«Ventimiglia — ha aggiunto — è spesso conosciuta per motivi che non rendono giustizia al suo patrimonio. È il momento di far emergere le sue potenzialità, di essere orgogliosi delle nostre bellezze naturali e paesaggistiche, che ci vengono invidiate in tutto il mondo».
Frontiera e infrastrutture: lavori verso la conclusione
Il sindaco ha poi affrontato il tema dei lavori al valico di Ponte San Ludovico, sottolineando come gli interventi, pur causando iniziali disagi, stiano procedendo secondo programma: «Siamo verso la fase finale. A breve effettueremo un sopralluogo con Anas e Prefettura per verificare il rispetto del cronoprogramma. Si tratta di opere necessarie per la sicurezza di cittadini e viaggiatori».
Tra gli obiettivi anche la realizzazione di una nuova piazza d’ingresso alla città, pensata come biglietto da visita per i flussi turistici provenienti dalla Francia e dalla Costa Azzurra.
Mobilità sostenibile: la ciclabile “più bella d’Europa”
Grande attenzione anche al progetto della pista ciclopedonale, definita dal sindaco come «la più bella d’Europa». L’infrastruttura dovrebbe collegare Mentone, le aree costiere e il centro storico medievale, passando per luoghi di grande valore naturalistico e culturale.
«Le ciclabili funzionano quando diventano un vero servizio turistico e non creano disagi alla viabilità. Questo progetto rappresenta un investimento sulla qualità del turismo, sulla cultura e sulla riqualificazione ambientale», ha concluso Di Muro.
Il simposio si chiude dunque con una visione chiara: fare di Ventimiglia un laboratorio europeo di cooperazione ambientale e sviluppo sostenibile, capace di coniugare tutela del mare e rilancio turistico in una prospettiva internazionale.





