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Parcheggi, Bordighera Domani: «Un piano strutturato per restituire respiro alla città»

Parlano la candidata a sindaco Marzia Baldassarre e il candidato consigliere Gianluca Gazzano

Bordighera. Il nodo parcheggi resta uno dei problemi più sentiti in città, soprattutto nei mesi estivi, ogni giovedi e nelle festività, quando alla cronica carenza di posti auto si aggiunge l’afflusso turistico. Una criticità che incide sulla qualità della vita dei residenti e sull’economia locale.

Per questo “Bordighera Domani”, lista civica a sostegno della candidatura a sindaco di Marzia Baldassarre, indica tra le priorità la realizzazione di un piano strategico della mobilità e della sosta.
«La mobilità urbana è un tema centrale per il futuro della città – afferma Baldassarre –. Non si tratta solo di viabilità, ma di qualità della vita, sviluppo economico e attrattività turistica».
La candidata sottolinea la necessità di superare interventi isolati: «Serve una visione strutturata e di medio-lungo periodo. Prima si organizza il sistema della mobilità e dei parcheggi, poi si interviene sugli spazi urbani».

Negli ultimi mesi, tra i primi a portare all’attenzione pubblica il tema della riduzione degli stalli è stato l’attuale candidato consigliere di “Bordighera Domani” Gianluca Gazzano, 52 anni, che ha avviato un conteggio puntuale dei posti auto, con particolare riferimento a quelli andati persi.
Dai dati raccolti emerge una diminuzione significativa: oltre cento parcheggi in meno tra il sottopasso di via Noaro e il lungomare Argentina, a cui si sommano ulteriori riduzioni in altre zone, per un totale che supera i 200 stalli. Una situazione che contribuisce alle difficoltà quotidiane dei residenti.

Il piano parcheggi vero e proprio sarà però sviluppato nell’ambito del Puc (Piano Urbanistico Comunale) e affidato a un tecnico specializzato, incaricato di elaborare una strategia complessiva insieme alla futura amministrazione.

Tra le linee guida: parcheggi di cintura per intercettare il traffico in ingresso, aree di interscambio collegate da navette elettriche, razionalizzazione degli spazi esistenti e possibile realizzazione di strutture interrate o multipiano, anche con il coinvolgimento di privati. Prevista inoltre attenzione ai residenti, con posti riservati e formule agevolate, e l’introduzione di sistemi tecnologici per ridurre il traffico legato alla ricerca del parcheggio.

Sulle pedonalizzazioni, la posizione è chiara: «Vanno accompagnate da soluzioni alternative concrete», conclude Baldassarre. Le fa eco Gazzano: «Le pedonalizzazioni non sono escluse, ma devono essere graduali, sperimentali e soprattutto successive alla creazione di alternative concrete. Prima si costruisce il sistema, poi si trasformano gli spazi». «È poco utile puntare sull’incremento del turismo se, all’arrivo di turisti e visitatori, non esistono adeguati spazi per il parcheggio. Il problema riguarda tutti, ma in particolare i residenti, che spesso non possono permettersi di lasciare l’auto lontano da casa prima di recarsi al lavoro. In assenza di soluzioni concrete, molti visitatori finiranno per scegliere altre città, più organizzate e accessibili», aggiunge il candidato.

Un obiettivo, quello di Bordighera Domani, ambizioso ma pragmatico: meno traffico inutile, più accessibilità e una città più vivibile. In altre parole, una Bordighera che riesca finalmente a risolvere uno dei suoi problemi atavici senza scaricarne il peso su residenti e attività economiche.