Logo

Aumentati reddito e investimenti privati. Turismo traina lo sviluppo economico della città

Bordighera. Una crescita «solida, continua e strutturata», fondata su una strategia integrata che ha messo al centro turismo, investimenti e qualità urbana. È questa la fotografia della città di Bordighera tracciata dall’ex sindaco Vittorio Ingenito nella relazione di fine mandato, anticipata dallo scioglimento dell’amministrazione per le dimissioni di nove consiglieri comunali nel dicembre scorso, presentata come sintesi dell’operato amministrativo, come prevede la rendicontazione che deve essere inviata alla Corte dei Conti.

«Tutto lo sviluppo che noi abbiamo portato avanti è stato un percorso di crescita economica che ha avuto come fondamento la valorizzazione del turismo», ha spiegato Ingenito, dottore commercialista di professione, che nel suo intervento ha rivendicato, con soddisfazione e orgoglio, una visione che ha saputo coniugare promozione territoriale, opere pubbliche e attrattività per gli investitori.

Il dato più significativo riguarda l’aumento del reddito imponibile dei cittadini. Tra il 2021 e il 2024 si registra un incremento del 25%, passando da 126 a 158 milioni di euro. «Questo è il risultato di un incremento del reddito imponibile del 25% su quattro anni», ha sottolineato Ingenito. Un dato che, secondo l’ex primo cittadino, assume ancora più valore se confrontato con altri riferimenti: la media nazionale Istat si ferma al +14%, mentre il Comune di Imperia registra un +21,9%. «Imperia ha avuto un aumento inferiore al nostro di circa 5 punti percentuali», ha evidenziato, utilizzando il confronto per rafforzare la lettura di una crescita locale superiore al contesto.

A trainare l’economia è stato soprattutto il turismo. Dopo la pandemia, Bordighera ha registrato un incremento costante delle presenze, pari a circa il 20% complessivo in quattro anni, con una crescita media del 5% annuo.
Ancora più marcato l’aumento delle entrate: l’imposta di soggiorno è cresciuta del 120% tra il 2021 e il 2025.

«Siamo partiti dal turismo e abbiamo costruito un piano strategico che ha portato risultati concreti», ha detto Ingenito, indicando nel settore il vero volano della ripresa economica cittadina.

Parallelamente, sono cresciuti anche gli investimenti privati. Nel quinquennio 2021-2025 gli incassi legati agli oneri di urbanizzazione sono aumentati del 63% rispetto al periodo precedente. Un segnale, secondo Ingenito, della fiducia degli investitori nella città: «L’unico modo per far crescere una città è questo: la fiducia degli investitori privati sul lavoro fatto dall’amministrazione».

Un trend confermato anche dal mercato immobiliare, con un incremento medio dei valori del 9,1% dal 2018 al 2025 (dati centro studi di Tecnocasa).

Altro elemento rivendicato è la solidità dei conti pubblici. Bordighera presenta un livello di indebitamento praticamente nullo, anche grazie all’utilizzo di fondi esterni come quelli del PNRR e ai contributi regionali.
«È stata fatta una gestione che ha creato ricchezza e ha dato l’opportunità di fare investimenti», ha affermato Ingenito, sottolineando come la crescita economica si sia tradotta anche in maggiori servizi per i cittadini.

Aumentati, inoltre, gli stranieri (soprattutto cittadini del nord Europa) che hanno deciso di stabilirsi a Bordighera, acquistando casa e lavorando da remoto nella cittadina rivierasca.

E’ soddisfatto, l’ex primo cittadino, anche dell’attenzione che il Comune ha avuto nei confronti delle persone più fragili. Un esempio? La spesa dell’Ente nel 2025 per l’inserimento di minori in presidi di ospitalità collettiva: 255.834 euro.

Ci sono poi le opere pubbliche, elencate una per una nella relazione: dal restyling del lungomare al rifacimento di asfalti e marciapiedi.

Non mancano, però, le criticità. Tra queste, i tempi della macchina amministrativa, spesso rallentati da procedure complesse. «L’unico problema che abbiamo è una struttura burocratica che rallenta i processi», ha ammesso, citando come esempio il lungo iter autorizzativo per Villa Regina Margherita: solo nel novembre scorso, la Soprintendenza ha inviato un parere favorevole necessario per preparare la villa all’apertura al pubblico. Ma la burocrazia, è risaputo, è macchinosa in tutta Italia e la città delle palme non può farne eccezione.

Ad una critica, però, l’ex sindaco ha voluto ribattere. E lo ha fatto, anche in questo caso, con i dati alla mano. «A chi dice che l’amministrazione non ha comunicato abbastanza, rispondo che dal 2023 al 2025 sono state diffuse 696 note stampa, sono stati pubblicati 250 post e sono state fatte 13 conferenze stampa. Tutto qui».

Nel suo intervento, Ingenito ha lanciato anche un messaggio alla futura amministrazione: «Chi sarà eletto dovrà misurarsi su questi dati». L’auspicio è che il percorso intrapreso possa proseguire, mantenendo gli stessi livelli di crescita. «Io guardo i numeri – ha detto – L’auspicio è che nel futuro ci siano dati come questi, anzi migliori».

Dopo otto anni di mandato, il bilancio tracciato è quello di una città in espansione, capace di attrarre risorse e generare ricchezza. «Bordighera è cresciuta, i dati lo dimostrano – ha concluso – Mi auspico che continui così».