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Bordighera, la classe prima della “Maria Primina” rischia di scomparire: genitori fondano comitato per tutelare la scuola

Chiesto al provveditore l’immediato blocco del provvedimento annunciato dalla dirigenza scolastica

Bordighera. L’annunciato accorpamento della prima classe della scuola primaria “Maria Primina” di Borghetto San Nicolò, a Bordighera, con il plesso scolastico “De Amicis” accende la protesta tra i genitori, che nei giorni scorsi hanno dato vita al “Comitato studio Bordigotto” per far sentire la propria voce e difendere il diritto allo studio dei propri figli.
Il neonato Comitato ha già inviato una lettera formale al dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, il provveditore Roberto Campagna, per chiedere l’immediato blocco del provvedimento annunciato dalla dirigenza scolastica. Contemporaneamente è scattata anche una raccolta firme, avviata su tutto il territorio cittadino, per difendere «una scuola che ha sempre funzionato – dichiara il Comitato – E ora rischia di essere depauperata ai fini di quella che sembra essere la volontà di chiuderla».

La comunicazione, inviata dalla dirigente scolastica Tiziana Montemarani lo scorso 16 aprile, prevede la soppressione della prima classe della scuola di Borghetto San Nicolò e il trasferimento degli alunni nelle classi del plesso “De Amicis”. Ai genitori è stato chiesto di esprimere entro oggi la disponibilità all’inserimento dei propri figli nella nuova sede scolastica.
II rappresentanti del comitato – Vanessa Quattrone, Giulia Morello, Melania Lottante e Marco Amatobene – contestano duramente la decisione, definendola “irragionevole” e lesiva del diritto allo studio dei bambini.

Tra le principali criticità evidenziate dai genitori vi è il rischio di sovraffollamento delle classi nel plesso cittadino. Secondo il comitato, l’accorpamento porterebbe a un numero eccessivo di alunni per classe, con conseguenze negative sulla qualità dell’insegnamento e sulla possibilità per gli insegnanti di seguire adeguatamente ogni studente.

C’è poi il fattore “distanza” tra Borghetto San Nicolò e il plesso “De Amicis”: le famiglie sottolineano le difficoltà logistiche che deriverebbero dal trasferimento quotidiano dei bambini verso il centro di Bordighera, con spostamenti più lunghi e un impegno difficilmente compatibile con gli orari lavorativi dei genitori.

Nella lettera viene inoltre richiamato il valore sociale della scuola all’interno della frazione di Borghetto San Nicolò. Secondo il comitato, la soppressione della prima classe rappresenterebbe un ulteriore impoverimento dei servizi presenti sul territorio e un indebolimento del tessuto sociale della comunità locale.

I genitori richiamano infine l’articolo 34 della Costituzione italiana, sostenendo che il provvedimento rischierebbe di compromettere concretamente il diritto allo studio dei minori.

Il “Comitato studio Bordigotto” chiede dunque un intervento urgente delle autorità scolastiche affinché venga sospeso l’accorpamento e mantenuta attiva la prima classe della scuola “Maria Primina” per l’anno scolastico 2026-2027. Le famiglie si dicono pronte a intraprendere ulteriori azioni a tutela dei diritti degli studenti qualora la decisione venisse confermata.