Sanremo, Lega fuori dal consiglio comunale: nasce il gruppo di Futuro Nazionale
Il Carroccio alle prese con l’addio del capogruppo e segretario cittadino: “Buona fortuna a Ventimiglia e Lupi”. Verso il commissariamento della sezione matuziana
Sanremo. La spaccatura consumatasi ieri nel centrodestra matuziano entra oggi nel vivo e, per la Lega, segna una data simbolica: Daniele Ventimiglia, unico rappresentante del Carroccio tra i banchi dell’opposizione a Palazzo Bellevue, si è recato in Comune per formalizzare il cambio di denominazione del gruppo consiliare. Dal prossimo consiglio comunale, il gruppo “Lega” diventerà “Futuro Nazionale”, il nome del partito appena costituito dal generale Roberto Vannacci e al quale Ventimiglia ha annunciato di aderire.
È un passaggio amministrativo, ma con un peso politico immediato: sancisce di fatto l’uscita di scena della Lega dall’aula matuziana, dove il partito siede dalla stagione dell’elezione diretta del sindaco e dove riuscì anche nella storica impresa di portare un proprio esponente alla guida della città. Davide Oddo, infatti, fu eletto sindaco nel 1993 e rimase in carica fino al 1995, segnando l’unico capitolo in cui la Lega Nord arrivò alla fascia tricolore a Sanremo.
Il terremoto interno al movimento ha già prodotto effetti a cascata. Il segretario provinciale della Lega, Antonio Federico, dopo il richiamo formale inviato ai militanti nelle scorse ore, ha confermato che “giovedì si terrà il direttivo provinciale” e che, con ogni probabilità, la segreteria cittadina di Sanremo, anch’essa attualmente in capo a Ventimiglia, verrà commissariata in attesa di un nuovo congresso ed elezione del segretario. “Ci dispiace che abbiano lasciato il movimento. A Ventimiglia e Lupi auguriamo buona fortuna per il loro percorso politico”, la linea tracciata dal vertice provinciale all’indomani della scissione.
Il “caso Sanremo”, del resto, viene letto anche come una questione di metodo e disciplina interna. Nel richiamo firmato da Federico e inviato a Ventimiglia, Marco Lupi e Guido Pregnolato, la segreteria provinciale ha chiesto ai militanti di mantenere “coerenza, chiarezza di appartenenza e lealtà politica”, evitando iniziative riconducibili a progetti “diversi o alternativi” rispetto alla linea del partito e richiamando al “rispetto dovuto” ai dirigenti, “a partire dal segretario federale Matteo Salvini”. Intanto, nella città che in questi anni ha avuto proprio in Ventimiglia il punto di riferimento più riconoscibile del Carroccio, l’aria è quella delle grandi manovre. Da ambienti sanremesi filtra l’attesa di ulteriori passaggi verso Futuro Nazionale, con la triade Ventimiglia-Lupi-Borghezio pronta ad accogliere gli scontenti leghisti, ma anche altri profili provenienti da pezzi diversi del centrodestra locale, attratti dall’operazione politica lanciata da Vannacci. Una prospettiva che, se dovesse materializzarsi, trasformerebbe la rottura di queste ore nel primo vero banco di prova, sul territorio, della competizione a destra che il generale intende aprire su scala nazionale.





