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Provincia a Villa Nobel: trasporti, acqua e investimenti al centro della prima seduta “fuori sede”

Scajola rivendica il salvataggio di Riviera Trasporti, via libera alle gare per il 12,14% del servizio. Rivieracqua investimenti più che raddoppiati

Sanremo. Una seduta dal forte valore istituzionale e simbolico quella del consiglio provinciale riunito eccezionalmente a Villa Nobel, a Sanremo, proprietà dell’ente e scelta come sede grazie alla clausola che ne consente l’utilizzo per attività istituzionale. Un segnale politico preciso, che accompagna l’avvio del nuovo mandato amministrativo sotto la guida del presidente riconfermaro Claudio Scajola, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare il ruolo della Provincia nel coordinamento dei servizi essenziali e nella programmazione degli investimenti.

Il primo dossier affrontato riguarda il trasporto pubblico locale, illustrato dal consigliere delegato Gabriele Amarella. La pratica ha sancito un passaggio rilevante nell’assetto del servizio, con l’affidamento in house a Riviera Trasporti e, contestualmente, la decisione di mettere a gara una quota del 12,14% del chilometraggio complessivo del servizio. Si tratta, in termini concreti, della porzione di corse che verrà affidata a operatori terzi tramite gara d’appalto gestita dalla stessa RT. Le linee interessate sono quelle della valle del Dianese, dell’entroterra di Imperia e del comprensorio Castellaro–Pompeiana–Terzorio, con l’obiettivo di alleggerire la struttura operativa della società.

Una scelta che punta a migliorare l’efficienza complessiva del servizio e a contenere i disservizi. L’esternalizzazione consentirà infatti a Riviera Trasporti di recuperare mezzi e circa quindici autisti, che verranno redistribuiti sulle altre linee per garantire maggiore regolarità delle corse. Un’operazione che si inserisce nel quadro delle indicazioni dell’Autorità dei Trasporti e dell’Antitrust, ma che risponde anche a una situazione aziendale ancora fragile. Sul punto è intervenuto lo stesso Scajola, rivendicando l’azione della Provincia per salvare una società «sull’orlo del fallimento», che oggi però «non ha ancora mezzi e personale sufficienti per rispettare pienamente gli orari delle corse». In aula è arrivato anche il contributo dell’opposizione, con il consigliere Gabriele Cascino, che ha annunciato voto favorevole alla pratica, sottolineando però la necessità di tornare a ragionare su una dimensione regionale del trasporto pubblico locale.

All’interno dello stesso provvedimento è stato approvato l’aggiornamento del contratto di servizio, con una revisione completa degli strumenti di gestione: dal piano di esercizio, che definisce linee e chilometraggi, al piano tariffario, fino all’elenco del materiale rotabile e del personale. In questo contesto si inserisce l’attivazione della nuova linea Imperia–Nava, operativa da domani 1° aprile, introdotta per colmare il vuoto lasciato dalla liquidazione di RT Piemonte e garantire un collegamento stabile tra costa ed entroterra. Per sostenere il servizio, la Provincia ha previsto un incremento del contratto per circa 232 mila euro.

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Il tema del servizio idrico integrato è stato invece al centro della presa d’atto del piano degli interventi di Rivieracqua, documento che fotografa lo stato di avanzamento delle opere e le criticità accumulate negli ultimi anni. Il quadro emerso in aula evidenzia come, nel biennio 2024-2025, non siano stati spesi circa 15 milioni di euro di investimenti programmati. Di questi, 12 milioni sono stati recuperati negli ultimi mesi e riguardano interventi finanziati dal Pnrr a breve scadenza, mentre restano ancora da recuperare circa 3 milioni. In questo contesto si inseriscono le dichiarazioni del nuovo amministratore delegato di Rivieracqua, Giuseppe Testa, indicato dal socio privato Acea. «Con il nostro ingresso nella società siamo passati dall’investire 32 euro a cittadino a più del doppio», ha dichiarato in apertura del suo intervento, rivendicando un cambio di passo nella capacità di spesa e nella programmazione degli interventi. Un percorso che, ha spiegato, si basa su criteri di priorità ed emergenzialità, con interventi mirati laddove le criticità risultano più gravi, anche anticipando in alcuni casi l’approvazione formale dei piani.

Testa ha inoltre evidenziato il lavoro in corso sulla rete, con interventi sul raddoppio dell’acquedotto del Roja e sulla digitalizzazione del sistema idrico, attraverso sensori e distrettualizzazione delle condotte per individuare e ridurre le perdite, oggi ancora superiori al 50% nel territorio provinciale . Un’azione resa possibile anche dall’ingresso del socio privato, che ha portato risorse finanziarie e competenze tecniche, contribuendo a rendere il sistema più autonomo e strutturato.

A chiudere il quadro è stato ancora Scajola, che ha usato toni netti: «Il bidone Rivieracqua aveva grande necessità di innovazione, oggi portata dal socio privato Acea Molise. Sono soddisfatto del lavoro che sta facendo ora Rivieracqua». Il presidente ha ricordato come la spesa pro capite fosse ferma, con la gestione totalmente pubblica, a 16 euro per cittadino, a fronte di una media nazionale di circa 90, sottolineando il salto in avanti registrato negli ultimi mesi.

La relazione conferma comunque un sistema in fase di recupero, ma ancora segnato da ritardi e criticità, in particolare sul fronte della depurazione e del funzionamento degli impianti in diversi comuni dell’Ato Ovest. Le segnalazioni dei sindaci hanno portato a individuare una serie di interventi urgenti in centri come Sanremo, Imperia, Taggia, Ventimiglia e San Bartolomeo al Mare. Tra le azioni previste figura anche un investimento di circa 400 mila euro sull’acquedotto della frazione Poggio, a Sanremo, per la sostituzione dei filtri e il miglioramento della qualità dell’acqua.

Il cuore della assemblea è stato però rappresentato dal piano degli investimenti provinciali, che definisce le linee strategiche del mandato. Il documento, sostenuto da un impianto finanziario che prevede circa 8 milioni di euro di avanzo libero e il ricorso a mutui per altri 6,6 milioni, porta il totale delle risorse disponibili a circa 15 milioni di euro. Un piano che si articola su più direttrici e che punta a coniugare sicurezza, modernizzazione e valorizzazione del patrimonio.

Sul fronte dell’edilizia scolastica è intervenuto il consigliere delegato Mario Conio, illustrando un programma centrato sulla qualità degli ambienti e sulla sicurezza degli edifici. Tra gli interventi previsti figurano l’introduzione del Building Information Modeling per le scuole di Taggia (a costo zero di energia), l’adeguamento degli impianti, la rimozione dell’amianto e progetti di efficientamento energetico. Particolare rilievo assume il nuovo liceo artistico di Imperia, finanziato con oltre 7 milioni di euro e destinato a unificare più sedi scolastiche.

Il patrimonio immobiliare è stato invece al centro della relazione del consigliere delegato Enrico Pira, che ha delineato un piano di interventi per circa 9,5 milioni di euro. L’obiettivo è garantire sicurezza e manutenzione degli edifici, ma anche valorizzare immobili di pregio come Villa Nobel, il palazzo della Provincia e il Museo della Resistenza, con progetti che includono alloggi per studenti e recupero di spazi culturali.

Infine, la viabilità provinciale, illustrata dal consigliere delegato Flavio Di Muro, rappresenta uno degli assi portanti dell’azione amministrativa. Il piano prevede interventi diffusi sulla rete stradale, con particolare attenzione alla sicurezza, alla manutenzione di ponti e gallerie e alla gestione delle aree montane. Sono previsti oltre 1,5 milioni di euro per la manutenzione generale, ai quali si aggiungono finanziamenti pluriennali per il miglioramento delle infrastrutture e interventi specifici per la sicurezza degli utenti più vulnerabili.

Nel complesso, la seduta di Villa Nobel restituisce l’immagine di una Provincia che, archiviata la fase più critica degli anni passati, prova a consolidare la propria capacità di programmazione e intervento, puntando su servizi essenziali e infrastrutture come leve per lo sviluppo del territorio.