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Procedimento per voto di scambio mafioso, D’Angelo e Ioculano (Pd): «Presidente Bucci e la giunta riferiscano in Commissione Antimafia»

«Spieghino le loro scelte e si assumano la responsabilità politica di una decisione che appare in palese contrasto con quanto previsto dalla legge regionale»

Genova. «Le risposte arrivate oggi in aula sono francamente inaccettabili. Sentir parlare di risparmio sui costi dell’avvocato, come giustificazione per non rispettare una legge regionale, è un argomento assurdo e privo di fondamento. Abbiamo chiesto formalmente che il presidente Bucci e la Giunta regionale vengano a conferire in Commissione Antimafia per chiarire la posizione della Regione rispetto alla scelta di non costituirsi parte civile nei procedimenti in corso.

L’articolo 19 della legge regionale n. 7 del 2012 prevede in modo chiaro l’obbligo per la Regione di costituirsi parte civile nei processi per reati di mafia e criminalità organizzata. Non si tratta quindi di una facoltà politica, ma dell’applicazione di una norma vigente. Di fronte a fatti così gravi, la Regione ha il dovere di affermare con forza la propria presenza e la propria responsabilità istituzionale nella lotta alla criminalità organizzata, anche attraverso la costituzione di parte civile.

Per questo riteniamo indispensabile che il presidente e la Giunta vengano in Commissione Antimafia a spiegare le loro scelte e ad assumersi la responsabilità politica di una decisione che appare in palese contrasto con quanto previsto dalla legge regionale», così i consiglieri regionali Pd Simone D’Angelo ed Enrico Ioculano.