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Problematiche ospedale Saint Charles, ex consigliere Trucchi: «Andare alla sostanza dell’attuale crisi gestionale»

«Purtroppo negli scorsi anni i miei tentativi di portare il problema alla attenzione della amministrazione cittadina sono stati molto osteggiati»

Bordighera. «Sto seguendo con molta attenzione e anche con apprensione in queste ore le vicende che riguardano il nostro civico ospedale Saint Charles di Bordighera. I licenziamenti di personale sono un fatto triste e grave, ma occorre a mio parere andare alla sostanza della attuale crisi gestionale non certo allo scopo di fare polemica distruttiva ma allo scopo di unire le forze per proporre un modello economico gestionale sostenibile anche per il futuro, consapevoli come siamo della enorme importanza del Saint Charles per la nostra città». Lo dichiara Giuseppe Trucchi, ex consigliere comunale ed ex Direttore Dipartimento Cure Primarie e Donna Bambino Asl1.

«Come tutti sanno da circa otto anni avanzo precise e motivate perplessità sulla sostenibilità di un Bando che chiedeva ai Privati di gestire con meno di 15 milioni di euro un progetto di ospedale che prevedesse Pronto Soccorso, Terapia Intensiva, Chirurgia,Medicina,Ortopedia, Riabilitazione, Dialisi e altro. I miei dubbi erano talmente fondati che ci sono voluti 5 anni dalla pubblicazione del Bando alla firma del contratto, avvenuta peraltro in mezzo a forti dubbi della Direzione Asl1 e dopo contrasti e
incomprensioni non da poco.

Da quasi 2 anni il contratto è stato firmato e il Saint Charles è operativo. Certamente sono da riconoscere numerosi aspetti positivi e anche di eccellenza in alcuni reparti come la ortopedia protesica oppure anche prestazioni strumentali e diagnostiche ambulatoriali che riducono le liste di attesa insieme a criticità che andrebbero risolte in altri reparti.Ma il punto centrale oggi è la sostenibilità economica.

Io amo l’Ospedale Saint Charles. Lì ho imparato a fare il medico sotto la guida di grandi medici di Bordighera come il Professor Giacca, il professor Guerra, il dottor Reforzo, il dottor Riceputi. Avrei desiderato rimanesse un ospedale a gestione pubblica diretta, ma ho la massima fiducia anche in una gestione privata per conto pubblico come quella attuale svolta da un gruppo come Gvm che gestisce realtà molto importanti in Liguria e in Italia e che sicuramente ha tutte le professionalità sanitarie e dirigenziali necessarie.

Bisogna però avere la chiarezza di dire che il piano finanziario va rivisto e garantito per non doverci trovare di fonte a sorprese assai amare nel prossimo futuro. Spero che i cittadini di Bordighera comprendano la grande importanza di questa vicenda e che la opinione pubblica sostenga con forza la necessità di chiarezza. Purtroppo negli scorsi anni i miei tentativi di portare il problema alla attenzione della amministrazione cittadina sono stati molto osteggiati».