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Pasqua ebraica nell’hotel con vista, chiude anche la ciclabile

Da domani per dodici giorni, off limits il tratto di lungomare Vittorio Emanuele

Sanremo. Le celebrazioni della Pasqua ebraica in programma al Miramare Palace di corso Matuzia a Sanremo portano con sé anche la chiusura di un tratto della pista ciclopedonale del lungomare Vittorio Emanuele II, uno dei segmenti più utilizzati per raggiungere le spiagge e per gli spostamenti quotidiani dei pendolari in bici. La misura è stata discussa e definita nel corso del tavolo provinciale per la sicurezza, riunitosi un paio di giorni fa su richiesta della Questura di Imperia.

Il provvedimento è nero su bianco nell’ordinanza dirigenziale 202 del Corpo di polizia municipale: dal 31 marzo alle 8 fino al 12 aprile alle 24 viene istituito il “divieto di transito ai pedoni ed ai velocipedi” sulla pista ciclopedonale nel tratto compreso “da intersezione con via Barabino a cavalcavia lungomare Vittorio Emanuele II”. Si tratta, in sostanza, di circa 200 metri in un’area nevralgica del litorale, che resteranno interdetti per dodici giorni. La misura, motivata in ordinanza con esigenze di sicurezza “anche alla luce delle recenti tensioni internazionali” (è noto come Israele sia impegnata sul campo di battaglia al confine con il Libano e allo stesso tempo è alle prese con la guerra in Iran, promossa insieme agli Stati Uniti, ndr) viene adottata recependo le direttive del dirigente del commissariato di pubblica sicurezza di Sanremo, è stata resa visibile oggi con cartelli comparsi agli incroci del tratto interessato, ben in vista per chi percorre la ciclabile. La coincidenza temporale pesa anche sul calendario turistico: la chiusura cade infatti a ridosso del ponte pasquale cattolico, primo vero banco di prova stagionale per la Città dei fiori dopo il Corso fiorito e prima dell’estate, in una finestra in cui mare, spiagge e bel tempo rappresentano il principale “volano” di presenze.

Accanto al divieto di transito sulla ciclabile, l’ordinanza prevede anche due divieti di sosta con rimozione forzata, con impatto diretto sulla disponibilità di parcheggi nella zona delle spiagge: uno in corso Matuzia (dal civico 2 al civico 6) e uno sul lato monte del lungomare Vittorio Emanuele II, in direzione Ponente, nel tratto indicato dal provvedimento. Nel settore alberghiero, intanto, il tema sta generando malumori: la domanda che circola tra gli operatori è se l’estensione delle misure alla pista ciclopedonale – infrastruttura di collegamento e non semplice “passeggiata” – sia proporzionata e davvero necessaria, soprattutto perché la chiusura, determinata da un evento privato, sposterà inevitabilmente ciclisti e pedoni sul lungomare carrabile, con il rischio di una convivenza più complicata con il traffico veicolare nei giorni di maggior afflusso.

È evidente che l’inasprimento delle misure potrebbe anche riflettere l’attesa, al Miramare, di ospiti di rango elevato e sensibili sul piano della sicurezza, per i quali è normale e anche giusto che viga la massima allerta: ma proprio la scelta di chiudere la ciclabile, destinata a generare malumori tra residenti e turisti, trasforma inevitabilmente quel tratto di lungomare in un’area “osservata speciale”, dove il rispetto dell’ordinanza potrà essere garantito solo con un presidio costante.