Pasqua ebraica, dietrofront sulla ciclabile: il Comune evita la chiusura
Dopo le polemiche, confronto tra il sindaco Mager e il prefetto Giaccari: “Misura troppo impattante”. Restano le altre disposizioni di sicurezza
Sanremo. Dietrofront sulla chiusura della pista ciclopedonale di lungomare Vittorio Emanuele II in occasione delle celebrazioni della Pasqua ebraica al Miramare Palace. Dopo le polemiche e il malumore emerso tra operatori e cittadini, l’amministrazione comunale ha deciso di rivedere la misura, inizialmente prevista nell’ordinanza della polizia locale.
A darne comunicazione è Palazzo Bellevue, che spiega come nella serata di ieri il sindaco Alessandro Mager abbia avviato un confronto diretto con il prefetto Antonio Giaccari, coinvolgendo anche Questura e comando di polizia locale, per individuare una soluzione più equilibrata tra esigenze di sicurezza e fruibilità del territorio.
Dal confronto è emersa la volontà condivisa di non procedere alla chiusura della ciclabile nel tratto inizialmente individuato, ritenuta una misura “eccessivamente impattante” per la comunità locale e per le attività economiche, soprattutto in un periodo delicato come quello delle festività pasquali, che segna uno dei primi momenti di forte afflusso turistico per la città. Resta invece confermata l’attenzione massima sul piano della sicurezza: saranno adottate tutte le misure necessarie, in stretto coordinamento con le forze dell’ordine, per garantire lo svolgimento delle celebrazioni in condizioni di piena tutela per ospiti e cittadini.
L’Amministrazione ha inoltre espresso un ringraziamento alle autorità coinvolte per la disponibilità dimostrata, sottolineando come il dialogo istituzionale abbia consentito di ricalibrare il provvedimento evitando ricadute pesanti su una delle principali infrastrutture cittadine, che non ha solo scopo turistico.



