«Non è solo un festival, ma un messaggio»: Imperia lancia Cinesorriso
Sindaco Scajola: «Un investimento per educare al sorriso in un tempo complesso»
Imperia. «Non è solo un festival, ma un messaggio». Il sindaco Claudio Scajola sintetizza così il senso della prima edizione di Cinesorriso Imperia, in programma al Teatro Cavour dal 12 al 14 marzo 2026, spiegando la visione culturale e strategica dell’iniziativa.
«La canzone e lo spettacolo fanno parte dell’identità del nostro territorio – sottolinea – e il Festival di Sanremo ne è la rappresentazione più conosciuta. Portano allegria, riflessione, aiutano a stare insieme. Con Cinesorriso vogliamo inserirci in questa tradizione e farlo in modo strutturato, con l’obiettivo di far crescere nel tempo questa manifestazione».
Un progetto annunciato già nella prima settimana di settembre, che nasce dalla collaborazione tra il Comune di Imperia e l’Associazione Salone Internazionale Umorismo, portando in città un format innovativo che coniuga cinema, cultura e spettacolo. e ora concretizzato in tre giornate scelte in un periodo ritenuto strategico per contribuire all’allungamento della stagione turistica. «Viviamo un momento storico complesso – aggiunge il sindaco – e crediamo che l’arte cinematografica possa rappresentare uno strumento di visione positiva, soprattutto per i più giovani. Una forma di educazione dello spirito, degli atteggiamenti e della parola. Un linguaggio universale nel quale noi italiani siamo maestri».
Il festival mette al centro la commedia come forma alta di narrazione, capace di unire intrattenimento e pensiero critico. Alla direzione artistica della sezione Cinema è Claudio Napoli, mentre la sezione New Media è affidata ad Alessandro Arcodia. Tra i volti coinvolti anche Gaia Sidoni.
Il 12 marzo sarà consegnato il Premio alla Carriera ad Angela Finocchiaro. Il 14 marzo il Premio come Miglior Attrice andrà a Matilde Gioli, il Premio come Miglior Attore a Paolo Calabresi e il Premio per la Migliore Opera Prima a Greta Scarano per “La vita da grandi”, film che sarà presentato dal protagonista Yuri Tuci. In programma anche il talk “La comicità tra gli algoritmi. Creator e nuove forme dell’umorismo online”, condotto da Alessandro Arcodia, con la partecipazione di Emma Galeotti, Cristiana Mecozzi, Davide Magnaghi ed Emanuela Cappello, oltre a un approfondimento curato da Piera Detassis con Matilde Gioli e Paolo Calabresi.
Accanto alla visione del sindaco, l’assessore alla Cultura Marcella Roggero evidenzia la volontà di costruire un format riconoscibile e duraturo. «Stiamo creando nuovi progetti con l’idea di dare un’identità precisa alla città. Il buonumore e la commedia possono diventare un segno distintivo. Vogliamo mettere le basi per un appuntamento che possa crescere e diventare stabile». Il Teatro Cavour sarà il quartier generale della manifestazione e resterà aperto per l’intera giornata. «Vogliamo che sia un punto di riferimento per il pubblico e per chi lavora al festival – aggiunge l’assessore – un luogo vivo e aperto».
L’accesso agli appuntamenti è gratuito, con prenotazione online attraverso il sito dedicato. «La risposta che abbiamo ricevuto finora è positiva – conclude l’assessore – e ci auguriamo una collaborazione ampia, da parte di chi organizza, di chi partecipa e di chi racconta l’evento».
Il festival coinvolge anche Villa Grock. Sabato 14 marzo alle ore 11:00 e alle ore 15:00 e domenica 15 marzo 2026 alle ore 11:00 è in programma “Grock e l’arte dell’umorismo”, visita accompagnata al costo di 4€ a partecipante. Domenica 15 marzo 2026 alle ore 15:00 spazio allo speciale Festa del Papà con “Burattinai per un giorno”, laboratorio creativo al costo di 5€ a partecipante.
Nei fine settimana è attivo il servizio navetta da piazza Dante a Villa Grock dalle ore 10:00, con cadenza ogni mezz’ora circa, al costo di 1€ andata e ritorno a passeggero. Disponibile anche la “Imperia Card Cultura”, che consente l’accesso gratuito o scontato ai musei cittadini, tra cui il Museo del Clown – Villa Grock, il M.A.C.I., il Museo Navale e il Planetario.
«Collaborare a questa iniziativa significa sostenere una tradizione che, anche in un contesto complesso come quello attuale, mette al centro la cultura del sorriso e della leggerezza, nel cinema e nei nuovi media. Una sfida “all’ultima risata” che ci appartiene e ci appassiona”, sottolineano Claudio Marchiori, Presidente dell’Associazione Salone Internazionale Umorismo e Gigia Perfetto, figlia di Cesare Perfetto, storico ideatore e direttore del Salone Internazionale dell’Umorismo di Bordighera.





