Logo
«Mi ha rovinato la vita», il compagno della mamma della piccola Beatrice rompe il silenzio

Emanuel Iannuzzi, il 9 febbraio, era stato uno dei primi a commentare su Facebook la notizia della morte di Beatrice

Bordighera. «Mi ha rovinato la vita»
. A parlare, alle telecamere de “La vita in diretta” è Emanuel Iannuzzi, compagno di Manuela Aiello, la mamma della piccola Beatrice: la bimba di due anni morta in circostanze ancora da chiarire il 9 febbraio scorso. Sia Iannuzzi che la donna, attualmente in carcere, sono indagati con l’accusa di omicidio preterintenzionale.

Alla troupe, che lo ha intercettato a Vallecrosia, Iannuzzi ha ribadito la sua innocenza: «Io non ho fatto niente di male, ho fatto solo del bene. Quello che ho detto lo continuerò a dire: io sono innocente, non ho fatto del male a nessuno. Ho dato solo amore e da mangiare a delle creature, e basta. Non pensavo a tutto questo, lo giuro».

Così come già dichiarato quando è stato ascoltato dai carabinieri, l’uomo ha dichiarato che la mattina del 9 febbraio, quando Manuela ha lasciato l’abitazione del compagno a Perinaldo con le figlie, «La bambina era viva. E’ andata via e ha detto ci vediamo più tardi, basta». Ma gli inquirenti non gli credono. Per la Procura, la mattina di lunedì, la piccola era già morta, come rilevato dai medici legali che hanno esaminato il corpicino di Beatrice. Avvolta nelle coperte, Manuela l’ha messa in macchina ed è tornata a casa. Iannuzzi lo ripete più volte: «Era viva, le ho dato un bacino».

Alla domanda se la piccola, nei giorni trascorsi a Perinaldo, stesse bene, Iannuzzi replica: «C’era la mamma che la guardava, e basta. “Ne ho già cresciuti tre, stai tranquillo”, ha detto. E abbiamo visto la tranquillità…».

Su cosa sia successo alla bimba, Iannuzzi non ha dubbi: crede sia caduta dalle scale, «come mi è stato detto dalla mamma». Nega, però, di sapere che sulla salma di Beatrice sia stata trovata l’impronta di una scarpa. Eppure il Ris dei carabinieri gli ha sequestrato un paio di scarpe, così come ha fatto con la mamma della bimba, per confrontarle su segno trovato sulle gambe della piccola.

Tra l’altro Emanuel Iannuzzi, il 9 febbraio, era stato uno dei primi a commentare su Facebook la notizia della morte di Beatrice. Quando il nostro giornale aveva pubblicato la notizia del decesso, senza dare ancora alcun dettaglio sull’identità della vittima, Iannuzzi aveva commentato con un messaggio di cordoglio: quattro cuoricini rossi, l’emoticon di una faccina che piange, e «condoglianze».

condoglianze messaggio Iannuzzi

Sapeva già chi era la piccola vittima? O era semplicemente scosso dalla notizia della morte di una bambina? E’ uno tra i tanti interrogativi che restano, al momento, senza risposta.

Intanto sono attesi, proprio in queste ore, i primi risultati degli accertamenti istologici compiuti sul corpicino di Beatrice dal pool di esperti nominati dalla Procura e dai legali delle persone coinvolte. Così come sono attesi gli esiti delle perizie compiute dal Ris di Parma su indumenti e scarpe sequestrati a Perinaldo.