Logo
Festa dell’Unità d’Italia e della Bandiera, la celebrazione a Vallecrosia con le scolaresche

Sindaco Perri agli studenti: «In quei colori c’è la responsabilità di diventare cittadini consapevoli, capaci di rispettare gli altri, di prendersi cura della propria comunità e di contribuire, ciascuno a modo proprio, a rendere il nostro Paese più giusto e più unito»

Vallecrosia. «Autorità, insegnanti, cittadini presenti, oggi celebriamo la Festa della Bandiera: un momento importante per fermarci insieme e riflettere sul valore di uno dei simboli più forti e riconoscibili della nostra nazione. La bandiera non è soltanto un insieme di colori che sventola al vento. In quei colori vive la storia del nostro Paese: il cammino di un popolo che ha lottato per conquistare la libertà, per difendere la dignità delle persone e per costruire una comunità fondata sulla democrazia, sul rispetto e sulla solidarietà. Ogni volta che la guardiamo, dobbiamo ricordare che rappresenta milioni di uomini e donne che, prima di noi, hanno creduto in un futuro migliore».

A dichiararlo, nel suo discorso ufficiale presso i giardini di via San Rocco, è stato il sindaco di Vallecrosia Fabio Perri, intervenuto stamane nell’ambito dei festeggiamenti per la celebrazione della Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera, istituita nel 2012 per ricordare la proclamazione dell’Unità d’Italia il 17 marzo 1861.

Dopo aver ringraziato i presenti, tra cui gli studenti delle scuole Doria e Cnos di Vallecrosia, l’Arma dei Carabinieri, rappresentata dal maggiore Saverio Cappelluti, comandante della compagnia dei Carabinieri di Bordighera, Guardia di Finanza, Polizia Locale di Polizia di Stato, e numerose associazioni, il primo cittadino ha proseguito con il suo discorso.

«Alcuni hanno costruito, insegnato, servito lo Stato e lavorato per far crescere il nostro Paese. Altri hanno sacrificato molto, talvolta anche la propria vita, affinché oggi potessimo vivere in una nazione libera – ha detto Perri, rivolgendosi soprattutto ai tanti bambini e ragazzi presenti -. I tre colori della nostra bandiera racchiudono questi valori. Il verde rappresenta la speranza, la nostra terra e la fiducia nel futuro, soprattutto nelle nuove generazioni. Il bianco richiama la pace, la purezza degli ideali e il rispetto tra le persone. Il rosso, infine, ricorda il coraggio e il sacrificio di chi ha lottato per la libertà e l’unità della nostra nazione. Insieme, questi colori raccontano chi siamo e ciò che ci unisce».

«Per questo la bandiera merita rispetto: non perché sia un simbolo distante, ma perché rappresenta la nostra identità, la nostra storia e il senso profondo di appartenenza a una comunità – ha aggiunto il sindaco -. E proprio a voi, ragazzi, voglio rivolgermi in modo particolare. La bandiera non rappresenta solo il nostro passato, ma soprattutto il vostro futuro. In quei colori c’è la responsabilità di diventare cittadini consapevoli, capaci di rispettare gli altri, di prendersi cura della propria comunità e di contribuire, ciascuno a modo proprio, a rendere il nostro Paese più giusto e più unito».

«Ogni generazione riceve questa bandiera come un testimone da custodire e portare avanti. Oggi, simbolicamente, l’affidiamo anche a voi – ha concluso – Ricordate sempre una cosa: la bandiera non vive solo quando sventola su un palazzo o in una piazza. La bandiera vive ogni giorno nei gesti, nel rispetto, nell’impegno e nei valori di chi la rappresenta. E finché ci saranno cittadini pronti a difendere la libertà, la solidarietà e il rispetto degli altri, quei tre colori continueranno a sventolare non solo sui nostri edifici, ma nel cuore della nazione. Viva la nostra bandiera, viva Vallecrosia, viva l’Italia».