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Conti saluta Sanremo con un grazie speciale a Bruno il pescatore

Dopo il premio dei Vacchino, il direttore artistico finge un addio in lacrime e poi rivela: “Mi ha portato a pesca ogni mattina”. È l’ultimo Festival per lui: nel 2027 toccherà a Stefano De Martino

Sanremo. L’ultimo atto del “Conti bis” si è consumato con una risata. Prima di lasciare la sala stampa da vincitore televisivo della 76ª edizione, Carlo Conti ha ricevuto dalla famiglia Vacchino un riconoscimento speciale: una stilizzazione dell’opera luminosa di Lodola esposta all’Ariston durante i giorni del Festival. Un omaggio simbolico per chi, negli ultimi dodici anni, ha firmato cinque edizioni della kermesse.

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Microfono in mano, Conti ha cambiato registro. Tono serio, occhi lucidi, pausa studiata: sembrava il congedo alla persona più importante della sua vita. In sala stampa qualcuno ha trattenuto il fiato. Poi la svolta: “Il mio saluto speciale va a Bruno, che mi ha portato a pesca nel mare di Sanremo”.

Non un familiare, non un artista, ma Bruno Chiuso, pescatore dell’associazione Il Timone di Sanremo, che ha accompagnato il direttore artistico a pesca ogni mattina prima delle prove e delle dirette. Applauso spontaneo e un ringraziamento che, al di là della gag, è suonato autentico.

Dietro la battuta, il senso di un commiato. Per il conduttore volto Rai questo è l’ultimo Sanremo: dal prossimo anno il timone passerà a Stefano De Martino, già annunciato come conduttore e direttore artistico della 77ª edizione. Conti se ne va con il sorriso, una statuetta luminosa e un pescatore da salutare all’alba.

(In copertina, Conti a pesca a Sanremo. Di lato la squadra del Timone con Bruno Chiaro  sulla destra)