Casinò e fondi ante riparto, a Villa Nobel va in scena il nuovo affondo su Sanremo
Nell’assemblea dei sindaci spunta la richiesta del sindaco di Ospedaletti Daniele Cimiotti. Applausi in sala, Mager tace. Scajola smorza i toni, ma il segnale politico arriva forte e chiaro
Sanremo. Più che un punto all’ordine del giorno, è sembrato un messaggio recapitato nel luogo e nel momento scelti con cura. La querelle sul possibile ripristino dei fondi ante riparto del Casinò di Sanremo (aboliti nel 2012) a favore dei Comuni della provincia si è ripresentata stasera a Villa Nobel, dove eccezionalmente si sono tenuti il consiglio provinciale e, a seguire, l’assemblea dei sindaci. E si è ripresentata nel modo più rumoroso possibile: in apertura dell’assemblea, davanti a quasi tutti i sindaci imperiesi, con la lettura da parte del presidente della Provincia Claudio Scajola della richiesta di inserimento all’ordine del giorno presentata dal sindaco di Ospedaletti Daniele Cimiotti, recante il titolo “ripristino fondi di riparto del Casinò Municipale”.
Alla sola lettura della proposta è scattato l’applauso della sala. Un passaggio breve, ma sufficiente a fotografare il clima del momento. Accanto a Scajola, il sindaco di Sanremo Alessandro Mager è rimasto in silenzio, visibilmente irrigidito. A stemperare, almeno sul piano formale, ci ha pensato il sindaco di Ventimiglia Flavio Di Muro con una battuta rivolta ai colleghi: “Se pensate di chiedermi dei soldi quando faremo la prossima assemblea dei sindaci a Ventimiglia, sappiate che potete fare a meno di convocarla”. Una frase pronunciata con il sorriso, ma che ha finito per mettere ancora più in evidenza il sottotesto della vicenda, che trae origine dal 2012, quando la giunta Zoccarato aveva soppresso la misura di sostegno per fare fronte alla crisi della casa da gioco. Momento di difficoltà superato.
Scajola, subito dopo, ha abbassato i toni. Chiedendo di “non trasformare il tema in un fronte di rottura immediata con Sanremo”. Il presidente della Provincia ha parlato della necessità di “ricercare, le migliori soluzioni”, ha richiamato l’atto costitutivo della Casinò Spa, i verbali del consiglio comunale dell’11 ottobre 2012 e il decreto istitutivo della concessione, aggiungendo che “su questo tema dobbiamo evitare che ci si possa dividere” e che occorre ragionare “in modo più pacato”. Fino alla carezza finale al collega sanremese, definito “l’ottimo sindaco di Sanremo”, con l’invito a trovare un’ipotesi condivisa da sottoporre al suo giudizio.
Parole moderate, dunque, ma dentro una cornice che di moderato aveva poco. Perché il tempismo della mossa di Cimiotti difficilmente può essere letto come casuale. Portare il tema proprio a Villa Nobel, cioè nella città del sindaco di Sanremo e davanti alla platea dei primi cittadini del territorio, ha avuto il sapore di un’imboscata ben congegnata.
Del resto, il dossier non è nuovo. Già nel marzo 2024 Scajola aveva collegato apertamente il tema del riparto dei proventi del Casinò alla scelta del Comune di Sanremo di non sottoscrivere l’aumento di capitale di Riviera Trasporti, sostenendo che fosse giusto “riaffrontare il tema” del ritorno di una quota dei proventi della casa da gioco agli altri Comuni della provincia. La questione era poi tornata con forza nel giugno 2025 durante la visita del presidente della Regione Marco Bucci a Sanremo: in quell’occasione Scajola aveva parlato della necessità di ripristinare una quota, sia pure “molto esigua”, a beneficio soprattutto dei piccoli Comuni, mentre Mager aveva replicato che prima andava chiarito il quadro normativo e che, in ogni caso, certe questioni andavano affrontate “nelle sedi istituzionali giuste”.
In questo senso, l’episodio di stasera appare come un nuovo capitolo di un braccio di ferro che da tempo oppone, almeno apparentemente, Scajola e Mager, anche al di là del Casinò. Non è sfuggito a nessuno, infatti, che quello sui fondi di riparto non sarebbe il primo colpo assestato dal presidente della Provincia al collega sanremese, peraltro sostenitore della sua riconferma a presidente dell’ente. Il precedente più evidente resta quello consumatosi nel novembre 2025 in sede di Consiglio delle Autonomie Locali della Liguria, quando il maxi-emendamento sostenuto da Scajola portò di fatto alla perdita, per il sindaco di Sanremo, della presidenza della conferenza dei sindaci di Asl1, attribuita in automatico al sindaco del capoluogo di provincia.
Per ora Mager ha scelto il silenzio. Ma l’applauso scattato in sala alla semplice evocazione del “ripristino fondi di riparto del Casinò” dice che il tema, in provincia, è tutto fuorché archiviato. E che Scajola, ancora una volta, ha trovato il modo di rimetterlo al centro della scena nel momento più scomodo per Sanremo.














