A Sanremo l’inaugurazione dell’Anno Giudiziario del Tribunale Ecclesiastico Diocesano
Venerdì 27 marzo, a Sanremo, presso San Siro alle 15.30
Sanremo. Venerdì 27 marzo, a Sanremo, è prevista l’inaugurazione dell’Anno Giudiziario del Tribunale Ecclesiastico Diocesano e sarà questa anche l’occasione per festeggiare i dieci anni di attività di questo organismo di giustizia ecclesiale.
Infatti, nel 2015 papa Francesco prevedeva ed auspicava che ogni Diocesi avesse il proprio Tribunale Ecclesiastico, competente anche sulla materia processuale matrimoniale. Mons. Antonio Suetta, Vescovo della Diocesi di Ventimiglia – San Remo, nel 2016, ha ritenuto di avvalersi di tale possibilità.
L’attuale Vicario Giudiziale della Diocesi, don Giovanni Parise, registra come uno dei frutti più immediatamente pastorali di questa scelta sia la prossimità del Tribunale: l’avere un tribunale locale, difatti, risolve la questione della distanza, garantendo una più pratica ed immediata accessibilità ai fedeli a motivo della vicinanza territoriale. Ciò ha comportato un incremento delle persone hanno cercato la giustizia ecclesiale quale strumento pastorale per conoscere la verità sul loro matrimonio.
Circa l’attività del Tribunale, l’anno 2025 si è aperto con 28 cause pendenti e si è chiuso con 18 cause in essere. Durante lo scorso anno le cause decise sono state 15 e quelle nuove introdotte 7.
Secondo don Giovanni Parise, che si rifà al recente magistero di papa Leone XIV, che pure in passato ha svolto la funzione di giudice canonico, il servizio che un Tribunale ecclesiastico è chiamato ad offrire da un punto di vista pastorale, per il bene delle anime, è garantire la giustizia, perché laddove non essa non c’è, non può sussistere neppure un autentico diritto, poiché il diritto stesso nasce dal riconoscimento della verità dell’essere e della dignità di ogni persona. Così, l’amministrazione della giustizia non si limita infatti alla risoluzione delle controversie, ma contribuisce alla tutela dell’ordine giuridico e alla credibilità delle istituzioni. L’osservanza delle garanzie procedurali, l’imparzialità del giudice, l’effettività del diritto di difesa e la ragionevole durata dei processi non rappresentano soltanto strumenti tecnici del procedimento giudiziario. Essi costituiscono le condizioni attraverso le quali l’esercizio della funzione giurisdizionale acquista particolare autorevolezza e contribuisce alla stabilità istituzionale. Come osservato recentemente da Leone XIV, l’amministrazione della giustizia contribuisce anche alla tutela di quel valore di unità che costituisce un elemento essenziale della vita ecclesiale, cosicché il processo, in questa prospettiva, non rappresenta semplicemente il luogo del conflitto tra pretese contrapposte, ma diventa uno spazio ordinato nel quale, mediante il confronto regolato tra le parti e l’intervento imparziale del giudice, il dissenso viene ricondotto entro un orizzonte di verità e di giustizia. Papa Leone ha esortato a considerare che “la giustizia nella Chiesa non è mero esercizio tecnico della norma, ma ministero al servizio del Popolo di Dio. Essa richiede, oltre che competenza giuridica, anche sapienza, equilibrio e una costante ricerca della verità nella carità. Ogni decisione, ogni processo e ogni giudizio sono chiamati a riflettere quella ricerca della verità che sta al cuore della vita della Chiesa. Quando la giustizia è esercitata con integrità e fedeltà alla verità, essa diventa un fattore di stabilità e di fiducia all’interno della società, generando come naturale conseguenza l’unità”.
Per celebrare i 10 anni di attività del Tribunale Ecclesiastico, la Diocesi dunque prevede venerdì 27 marzo, a Sanremo, presso San Siro alle ore 15.30: Saluti iniziali di S. Ecc. Rev. Mons. Antonio Suetta, Moderatore del Tribunale, a cui farà seguito la Relazione sull’attività del Tribunale, presentata dal Vicario Giudiziale, don Giovanni Parise, presenterà una relazione dettagliata sull’attività svolta dal Tribunale.
Gli interventi saranno proposti dal Card. Giuseppe Versaldi, che tratterà il tema: “Il fondamento antropologico-giuridico dell’indissolubilità del matrimonio” e dall’Avv. Simone Pillon, il quale proporrà una relazione su “Il matrimonio indissolubile civilmente tutelato. Proposte de iure condendo per l’Italia”.
Alle ore 18.15 sarà celebrata la S. Messa presso la Basilica Concattedrale di San Siro, dove alle ore 20.45 verrà proposta una Elevazione musicale quaresimale, a cura del Coro Echo Voces, diretto dal m° Marta Guassardo.
Don Giovanni Parise conclude notando che “i Relatori permetteranno di riflettere su un tema tanto importante – quello della indissolubilità del vincolo coniugale – dal quale dipende non solo la sussistenza del matrimonio in base ad una necessaria retta antropologia, ma anche la possibilità che l’umana società possa continuare il suo cammino, rispettando la verità di se stessa e su se stessa”.


