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Rifiuti, eco-isole e fondi ministeriali, “Cittadini in Comune” chiede chiarimenti sul futuro del servizio a Vallecrosia

La raccolta differenziata non decolla, «nonostante i finanziamenti ottenuti»

Vallecrosia. Il gruppo consiliare “Cittadini in Comune” ha presentato un’interpellanza al Consiglio comunale per fare chiarezza sul presente e sul futuro del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani in città.

L’atto, depositato il 4 febbraio, richiama l’attenzione sull’evoluzione del progetto ambientale e sull’utilizzo dei consistenti finanziamenti ottenuti negli ultimi anni.

I consiglieri di minoranza Marilena Piardi, Valeria Cannazzaro, Patrizia Biancheri e Armando Biasi ricordano come, «a partire dalle direttive europee e dalla normativa nazionale e regionale, la gestione dei rifiuti sia stata riorganizzata per bacini di utenza, tra cui quello ventimigliese. In questo contesto, il sistema dei mastelli stradali tradizionali si è dimostrato insufficiente a garantire adeguati livelli di raccolta differenziata, oltre a presentare criticità legate al decoro urbano e al cosiddetto “turismo dei rifiuti” dai comuni limitrofi».

Da qui la scelta, condivisa a livello di bacino, di puntare sulle eco-isole informatizzate, ovvero strutture meccanizzate che consentono il conferimento differenziato dei rifiuti e un monitoraggio puntuale per tipologia.

«Tuttavia – dichiara Cittadini in Comune – Il progetto originario, avviato nel 2018 dalla società incaricata, non ha tenuto pienamente conto delle specificità di Vallecrosia, prevedendo inizialmente solo 11 isole ecologiche».

Nell’interpellanza si sottolinea che la precedente amministrazione guidata dal sindaco Armando Biasi abbia ottenuto finanziamenti «grazie all’attività politica del gruppo consiliare»: circa un milione di euro dal Ministero della Transizione Ecologica. Fondi «finalizzati al miglioramento della gestione dei rifiuti e all’incremento della raccolta differenziata. Risorse che hanno permesso al Comune di dotarsi di 15 eco-isole informatizzate, oltre a cestini di arredo urbano, sistemi di videosorveglianza, macchine per la raccolta delle deiezioni canine e mini-ecoisole per le spiagge. A questi si aggiungono ulteriori 600 mila euro provenienti dalla Provincia di Imperia, in coordinamento con il Comune di Ventimiglia, che hanno consentito la fornitura di altre due isole ecologiche».

Alla luce di questo, i consiglieri chiedono «all’assessore all’Ambiente di illustrare nel dettaglio le innovazioni apportate al progetto, di chiarire se eventuali modifiche siano state autorizzate dagli enti competenti e di spiegare se le nuove modalità di raccolta possano incidere negativamente sulle percentuali di differenziata e sui costi per il Comune».

Infine, viene sollecitata una risposta sui tempi di avvio del progetto definitivo.

[Foto di archivio]