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Ponte San Ludovico, caos traffico a Grimaldi: «Situazione pericolosa, servono controlli e manutenzione immediata»

Il gruppo Terre di Grimaldi denuncia code chilometriche, marciapiedi impraticabili e assenza di pattuglie: «Non vogliamo rischiare la vita»

Ventimiglia. «Il cantiere di ponte San Ludovico sta creando non pochi problemi alla circolazione, in particolare nella frazione di Grimaldi. In questi giorni, con l’avvio della Festa dei Limoni a Mentone, si sono registrate code chilometriche su corso Mentone, da Mortola Inferiore fino a ponte San Luigi» a segnalarlo è il gruppo Terre di Grimaldi.

Secondo quanto riportato, la polizia di frontiera francese non ha sospeso i controlli per limitare il formarsi delle code. Sabato scorso anche la polizia italiana sarebbe rimasta ferma in coda. Lo sottolinea il gruppo Terre di Grimaldi.

Anche in assenza di traffico intenso, la situazione viene definita pericolosa: mezzi pesanti costretti a viaggiare al centro della carreggiata a causa di auto e scooter parcheggiati sul marciapiede lato sud; la banchina lato nord completamente inutilizzabile per la totale assenza di manutenzione da parte di ANAS; pedoni obbligati a camminare sulla strada. A questo si aggiungono, secondo quanto denunciato, sorpassi azzardati da parte di scooter e moto anche prima di curve cieche e in presenza di striscia continua. È quanto evidenzia il gruppo Terre di Grimaldi. Il cantiere è appena all’inizio e i timori riguardano la durata dei lavori e le possibili conseguenze sulla sicurezza. «Vogliamo aspettare che succeda qualche incidente grave, o magari che ci scappi il morto?» si legge nella nota.

Il gruppo chiede un intervento tempestivo e costante delle forze dell’ordine per sanzionare chi mette a repentaglio la sicurezza della circolazione stradale, almeno fino alla riapertura di corso Europa, e sollecita l’amministrazione comunale a diffidare ANAS per imporre immediatamente la pulizia della banchina di corso Mentone, con la rimozione delle infestanti e delle bouganville che impediscono la transitabilità pedonale.

«Noi a Grimaldi ci viviamo e ci lavoriamo: non vogliamo rischiare la vita», conclude il gruppo Terre di Grimaldi.