Pompeiana esclusa dai Comuni montani, il sindaco Lanteri: «Scelta incomprensibile e paradossale»
«Un lavoro così delicato e complesso non può essere affidato a parametri asettici»
Pompeiana. La Legge 12 settembre 2025, n. 131, comunemente denominata Legge Montagna, nasce con l’obiettivo di riconoscere, promuovere e sostenere lo sviluppo dei territori montani, contrastando lo spopolamento e supportando le comunità locali. Proprio alla luce di queste finalità, Pompeiana contesta la propria esclusione dalla nuova classificazione dei comuni montani.
A formalizzare la contrarietà è una delibera di Giunta datata 11 febbraio 2025, con cui l’amministrazione mette nero su bianco le motivazioni dopo le consultazioni svolte in sede regionale e in Conferenza Stato-Regioni. Pompeiana è rimasta fuori dall’elenco dei Comuni montani sulla base di criteri che l’amministrazione definisce «opinabili», mentre tra i nuovi inserimenti figurano anche località a vocazione turistico-balneare come Sanremo e Ventimiglia.
«Risulta davvero incomprensibile la ragione della scelta compiuta a livello ministeriale e/o regionale – dichiara il sindaco Vincenzo Lanteri – e non si capisce se sia dovuta agli algoritmi impostati male oppure ad altri fattori che a tutt’oggi restano misteriosi o, quanto meno, poco chiari».
Il primo cittadino richiama il precedente assetto territoriale legato alle ex Comunità Montane, soppresse dal 1 maggio 2011: «Poteva avere dei difetti, certo, ma era sicuramente più rispondente alla realtà del nostro territorio e l’aggiornamento attuale non è migliorativo della situazione».
Nel documento si ribadisce l’identità montana del territorio, «che parla un linguaggio prettamente montano» dalla flora alla fauna, dalle caratteristiche orografiche prevalentemente agricole alla presenza di praterie aride adatte al pascolo. Pompeiana supera i 200 m sul livello del mare – quota indicata a valle del paese dalla segnaletica – ed è inserita in zona di vincolo ambientale. Confina inoltre con Pietrabruna, Boscomare, Cipressa e Castellaro.
Particolare rilievo viene attribuito alla ZSC Pompeiana, area collinare che rappresenta uno dei lembi residuali della fascia pastorale dove si svolge tuttora un’attività di transumanza di antichissima tradizione. L’estensione del territorio su colline caratterizzate da prateria arida e l’inserimento in zona di vincolo paesaggistico, secondo l’amministrazione, costituiscono «peculiarità ad evidente identità montana o, comunque, di alta collina».
Il sindaco contesta l’utilizzo di criteri esclusivamente numerici, legati ad altimetria e pendenze: «Un lavoro così delicato e complesso non può essere affidato a parametri asettici, ma deve tenere conto delle peculiarità storiche, economiche ed infrastrutturali delle varie realtà».
Lanteri parla di possibili «sperequazioni e disparità», evidenziando come la legge, nata per sostenere i territori più fragili, rischi di includere realtà costiere che non presentano fragilità infrastrutturali. «Faccio un po’ di fatica a vedere un Comune come quello di Sanremo che chiede contributi in qualità di Comune montano».
Non manca un passaggio politico: «Un provvedimento di questo tipo, se attuato secondo questi criteri, non porterà ai risultati che si è prefissato il legislatore e rischia di passare alla storia come uno dei peggiori provvedimenti varati da questo governo, e lo dice uno che non può certo essere tacciato di appartenere alla sinistra».
L’auspicio espresso dall’amministrazione è che, in sede di stesura definitiva della legge, si possa rimediare a quella che viene definita un’«esclusione palesemente ingiusta», anche alla luce della disponibilità di ANCI a supportare i Comuni rimasti fuori dalla nuova classificazione.



