Ospedaletti, l’alloggio comunale diventa (per ora) un centro anziani
Cimiotti fa il punto sull’azione amministrativa. Scontro sul fotovoltaico nell’Aio 9, in arrivo farmacia e delibera sul porto
Ospedaletti. Il consiglio comunale di ieri sera ha segnato uno dei passaggi più rilevanti dell’anno in corso: l’approvazione del Documento unico di programmazione e del bilancio di previsione, occasione utilizzata dal sindaco Daniele Cimiotti per tracciare un bilancio politico dell’azione della giunta e indicare le direttrici dei prossimi interventi. E proprio nel cuore del dibattito è emersa la notizia più significativa della serata: l’alloggio comunale di via Pio VII verrà destinato temporaneamente a centro anziani.
Il Comune, ha spiegato Cimiotti, dovrà comunque predisporre un progetto di recupero funzionale e affrontare interventi manutentivi importanti, necessari per rendere lo spazio nuovamente fruibile. Già in passato aveva accolto le associazioni e più volte si è ventilata l’ipotesi che potesse ospitare gli alloggi dei carabinieri di stazione a Ospedaletti. Una scelta che si inserisce in una traiettoria già tentata di recente: il primo progetto di centro anziani, infatti, era stato ipotizzato nei locali dell’ex latteria di via Roma, per mesi al centro di una trattativa per l’acquisto da parte di privati poi sfumata sul filo di lana. Da qui il “piano B” dell’Amministrazione: utilizzare, almeno in una fase iniziale, l’alloggio sul lungomare, rimandando la vendita a tempi inevitabilmente diversi rispetto a quelli preventivati.
Dentro il bilancio si innesta anche il piano triennale delle opere pubbliche, che individua cinque interventi principali, in parte da finanziare con bandi. Tra le opere previste figurano i lavori su viale dei Pepi (322 mila euro), il completamento del parco urbano naturale lungo la ciclabile nell’area della nuova palestrina (239 mila), il recupero di via Roma e via Jonquière (890 mila) e un intervento legato alla sicurezza del Rio Noce, nell’ordine di oltre 300 mila euro. Ma la partita più corposa, e anche la più discussa, resta quella del parco fotovoltaico sull’Aio 9, l’ex discarica nei pressi del cimitero: un investimento complessivo da 1,9 milioni di euro, in larga parte sostenuto con l’accensione di mutui. Per il sindaco è l’asse strategico dell’amministrazione Cimiotti bis: investire oggi per generare domani entrate stabili. L’obiettivo dichiarato è che l’operazione si ripaghi in meno di dieci anni, per poi trasformarsi in un gettito “extra” destinabile alle opere pubbliche e alla manutenzione del paese. Una linea, ha rimarcato, imposta anche da un quadro di risorse più stretto rispetto al passato, date le minori entrate per Imu e fondi di riparto del Casinò, che incidono sui margini di manovra di un piccolo Comune. Proprio sul fotovoltaico si è acceso lo scontro più duro con la minoranza di Ospedaletti Insieme, attraverso l’intervento della consigliera Valentina Lugarà. La critica ha colpito la visione complessiva del bilancio e del Dup, giudicati sbilanciati: secondo la minoranza “poco o nulla” sarebbe stato messo in campo per il sociale e per i giovani, in una fase in cui il paese si confronta con un doppio nodo: l’aumento della popolazione anziana e, dall’altra parte, la difficoltà per le nuove generazioni di scegliere Ospedaletti come luogo stabile in cui costruire una famiglia. Lugarà ha sollecitato anche un rafforzamento della politica turistica, ricordando la vocazione storica del paese. La replica del sindaco è stata netta. “Sul turismo stiamo lavorando al progetto dell’albergo diffuso”, ha spiegato, rivendicando anche un dato che a suo dire fotografa un trend positivo: “Dal nostro insediamento l’introito della tassa di soggiorno è passato da 18 mila a oltre 40 mila euro. È un segnale che, oggi, le cose vanno meglio di prima”. Sul sociale, Cimiotti ha annunciato di aver incontrato il nuovo direttore d’area di Asl1 per discutere l’apertura di un punto prelievi stabile a Ospedaletti.
Tra le altre notizie emerse in aula, il sindaco ha confermato l’apertura della nuova farmacia comunale nei locali rinnovati di via Roma, prevista per il mese di marzo. E ha anticipato l’imminente arrivo in consiglio comunale della delibera per la dichiarazione di pubblico interesse del progetto del nuovo porto: un passaggio atteso, che – secondo quanto annunciato – conterrebbe opere di pubblica utilità in convenzione per un valore complessivo di 11,5 milioni di euro. Ammesso e non concesso che all’esito della gara europea da bandire per l’affidamento della concessione e dei lavori, il proponente decida di parteciparvi. Sul fronte della sicurezza e delle strutture operative, Cimiotti ha fatto un altro annuncio relativo al consolidamento dell’attuale sede della protezione civile nei magazzini di corso Marconi, ma con una prospettiva chiara: realizzare in futuro una sede ex novo. Analogo discorso per la caserma dei carabinieri, da anni oggetto di confronti con l’Arma: il sindaco è tornato a criticare le tempistiche e ha rilanciato sul tema del canone d’affitto per i locali attualmente utilizzati. “Oggi parliamo di circa 3.800 euro all’anno: una cifra ridicola”, ha detto. “Noi abbiamo chiesto un adeguamento nell’ordine di diverse decine di migliaia. Se dobbiamo spendere circa 2,5 milioni per realizzare una caserma nuova, è inevitabile che ci sia un riequilibrio. In altri contesti vengono corrisposte cifre molto più alte. Se non accetteranno l’adeguamento richiesto, dovranno trovare un’altra soluzione”. In chiusura, il consiglio comunale ha approvato all’unanimità una pratica di sostegno all’iniziativa promossa da Coldiretti nei Comuni italiani, finalizzata alla difesa del Made in Italy. Un voto condiviso da maggioranza e opposizione, che ha segnato l’unico passaggio senza attriti di una seduta dominata dal bilancio e dalle scelte di prospettiva per la cittadina delle rose.





