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Accertamento fondamentale insieme all’esito dell’esame autoptico sul corpicino

Perinaldo. E’ terminato alle 21, dopo dieci ore, il sopralluogo del Ris: il reparto di investigazioni scientifiche dell’Arma dei Carabinieri, giunto da Parma, che dalle 11 di oggi ha lavorato all’interno della casa di Perinaldo dove, secondo gli inquirenti, sarebbe morta la piccola Beatrice, due anni, di Bordighera.

Un sopralluogo certosino, svolto alla presenza del comandante della compagnia dei Carabinieri di Bordighera, maggiore Saverio Cappelluti, e del sostituto procuratore Veronica Meglio. Il Ris tornerà domani a Perinaldo, per concludere gli accertamenti.

Nulla è stato lasciato al caso. Gli esperti dell’Arma hanno setacciato l’abitazione e le sue pertinenze, alla ricerca di tracce e indizi per ricostruire con esattezza quanto accaduto a Beatrice.

Per la morte della bimba sono indagati con l’accusa di omicidio preterintenzionale la madre Emanuela Aiello e il nuovo compagno, Emanuel Iannuzzi. Entrambi si sono dichiarati innocenti: secondo loro la piccola è caduta dalle scale, ma stava bene fino a lunedì mattina, giorno in cui è stata trovata morta.

Per comprendere le cause del decesso, bisognerà attendere circa dieci giorni: solo quando arriveranno i risultati degli esami istologici, infatti, i periti potranno dire con certezza se i numerosi lividi trovati sul corpo della bambina sono stati causati da una caduta o da percosse. Resta, per ora, anche incerta la causa della morte: l’ipotesi più accreditata, al momento, è che sia dovuta ad una emorragia cerebrale.