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La salma della piccola è ancora sotto sequestro

Perinaldo. «Il Ris sta continuando gli accertamenti, perché hanno rinvenuto alcune macchie però non si capisce se queste siano di derivanza del sangue, tenendo conto che l’alloggio, all’interno, era in condizioni igienico-sanitarie precarie».

A dichiararlo è l’avvocato Christian Urbini, legale di Emanuel Iannuzzi: il 42enne indagato con l’accusa di omicidio preterintenzionale, insieme alla compagna Emanuela Aiello, finita in carcere, per la morte della piccola Beatrice, 2 anni.

Come ieri, quando sono iniziati gli accertamenti del Reparto di Investigazioni Scientifiche dell’Arma dei Carabinieri, l’avvocato si è recato nella casa di Perinaldo dove, secondo gli inquirenti, sarebbe avvenuto il decesso della bambina, figlia della Aiello.

Sulle cause della morte, il legale non si sbilancia: «Sono state fatte al momento solo valutazioni preliminari, e sembrerebbe che ci sia stato effettivamente un trauma e quindi un’emorragia interna, ma sicuramente bisogna attendere l’esito degli esami istiologici che determineranno le ragioni del decesso e anche le tempistiche, perché al momento non ci sono gli elementi per indicare il momento in cui sono avvenuti gli eventi».

Dopo dieci ore di sopralluogo, il Ris è tornato al lavoro stamani intorno alle 9,40. Ieri, oltre agli accertamenti, è stata sequestrata una telecamera esterna all’abitazione. «Non si sa ancora se fosse funzionante o meno – dichiara Urbini – Questo è al momento l’unico oggetto sequestrato. Non penso che verranno sequestrati gli indumenti rinvenuti».

telecamera beatrice

Gli esperti dell’Arma, sotto la supervisioni del sostituto procuratore Veronica Meglio, titolare delle indagini insieme al procuratore capo di Imperia Alberto Lari, stanno però effettuando delle analisi direttamente sugli indumenti trovati.

Nel frattempo Iannuzzi continua a professarsi innocente. «Dichiara di essere assolutamente estraneo ai fatti – spiega il legale – Totalmente estraneo ai fatti. Ha già reso la sua versione quando è stato sentito lunedì scorso. Ma si rende disponibile a sottoporsi a nuovi interrogatori e a fornire qualsiasi chiarimento. È in stato di shock, è fortemente scosso innanzitutto per la morte della bambina e poi per le accuse che sono state mosse nei suoi confronti».

L’uomo, al momento, non è sottoposto ad alcuna misura cautelare.