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Ris e nucleo investigativo di Imperia in cerca di tracce e indizi

Bordighera. Dopo quindici ore di sopralluogo all’interno dell’abitazione di Perinaldo dove sarebbe morta Beatrice, il Ris dei Carabinieri, con i colleghi del nucleo investigativo di Imperia, guidato dal tenente Vincenzo Roselli, hanno iniziato a ispezionare la villetta di Montenero dove la bimba viveva insieme alla mamma Emanuela Aiello, arrestata con l’accusa di omicidio preterintenzionale, e le due sorelle di 9 e 8 anni.

E’ qui che la mattina di lunedì 9 febbraio, la madre ha chiamato i soccorsi dichiarando che la bimba aveva smesso di respirare. In realtà, secondo quanto emerso nel corso delle indagini preliminari, la piccola era già morta da ore e trasportata in auto da Perinaldo a Montenero ormai priva di vita.

Potrebbe però essere qui, nella casa di Bordighera, che la bimba è caduta, come dichiarato più volte dalla madre. Oppure, sempre nell’abitazione di famiglia, potrebbero trovarsi gli oggetti con cui Beatrice, secondo la Procura, sarebbe stata colpita.

Al sopralluogo partecipa anche l’avvocato Laura Corbetta, legale di Emanuela Aiello, e il collega Fabio Scaffidi Fonti, avvocato dell’ex compagno e papà di Beatrice.