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Monaco cade nella tana dello Zalgiris

Kaunas. Su uno dei parquet più difficili al mondo, una vera e propria tana verde, il Roca Team era di fronte ad una vera lotta per la sopravvivenza: sportiva, dopo tre sconfitte di fila, e come società vera e propria, in mezzo ad una crisi societaria senza precedenti nella sua storia.

Ne è uscita una partita difficile, una sconfitta per 104-87 per una Monaco che ha davvero faticato, in debito di ossigeno e di forze sul campo, e con troppi brutti pensieri per la testa che pesano come macigni sulla squadra nel suo complesso; e se è vero che anche stasera la sconfitta non è venuta per colpa degli arbitri, abbiamo comunque visto alcune decisioni realmente di fantasia, cose che in Eurolega proprio non dovrebbero esistere.

Parte Wright, per due volte Mike James non riesce a replicare e Ulanovas dalla lunetta fa 4-0 per i lituani; Theis stoppa Tubelis ma Monaco sbaglia ancora ed è Tubelis ( stasera 26 punti e 7 rimbalzi )a depositare il pallone del 6-0, e poi anche quello dell’8-0 con una difesa monegasca che si taglia come il burro, e Spanoulis chiama timeout in emergenza.

Blossomgame dall’angolo mette la tripla, ma poi Monaco sbaglia ancora due volte fino a che Theis inchioda il 5-8, anche se Williams-Goss e Wright lanciano lo Zalgiris sul 12-5 e Francisco infila la tripla del 15-7 che tiene lontano il Roca Team, sempre impreciso al tiro, sempre balbettante in difesa e che subisce il 17-7 da Wright.

Dalla lunetta Mike James fa 2/2, ma Monaco soffre le iniziative lituane e trova soluzioni individuali mentre Tubelis continua a tirare liberi, per fortuna con percentuali basse, e Begarin appena entrato mette la tripla alla quale risponde Sleva con replica di Butkievicius, con lo Zalgiris che vola 25-14 per poi arrivare con Francisco a 28 punti, facendo a fettine una difesa monegasca finora impalpabile.

Mirotic conclude una buona combinazione, ma è Tubelis a scrivere 32-18 e Butkievicius chiude il primo quarto con la tripla del 35-18, col Roca Team pressoché doppiato e completamente fuori partita.

Nedovic assistito dai ferri apre il secondo quarto con la tripla e subito arriva la replica di Francisco, mentre Monaco indugia negli extra pass ma non segna, e dalla lunetta Butkievicius tocca quota 40 per i lituani con Monaco ferma a 21, quando Sleva commette antisportivo su Tarpey, che in lunetta fa 1/2, poi sbaglia un appoggio da libero e Nedovic sbaglia una schiacciata in transizione, anche lui libero: piove sul bagnato, e abbiamo dimenticato l’ombrello a casa.

Theis dalla linea della carità porta il Roca Team sul 24-40, però Monaco subisce un canestro su rimbalzo offensivo da Francisco che non è certamente il più alto del lotto e lo Zalgiris continua a tirare pressoché indisturbato, a prendere rimbalzi sotto il tabellone monegasco e a convertire queste seconde opportunità e sul 45-25 arriva un timeout di Spanoulis, coi giocatori che discutono, che soffrono un momento in cui i problemi sono tanti, fuori e dentro il campo.

Dopo quattro rimbalzi offensivi in sequenza i lituani sbagliano e Okobo segna in transizione, Tubelis lucra un fallo di Diallo ( 16 punti e 8 rimbalzi, un baluardo ) ma è sempre poco preciso in lunetta, Monaco trova un canestro del suo numero 11 e sul 48-34 Masiulis ferma la partita per tenere alta la tensione dei suoi.

Birutis si porta a casa il ferro, a Theis viene fischiato fallo in attacco su un blocco che a noi pareva assolutamente regolare, a Nedovic un tecnico per cause sconosciute e i lituani volano sul 54-36, Tubelis in avvicinamento segna il 56-38 e Spanoulis chiama timeout; Okobo tiene troppo la palla, all’ultimo scarica a Strazel che sbaglia, e finisce così il secondo quarto, un quarto di autentica sofferenza nel quale il Roca Team ha subito l’iniziativa lituana, ed anche alcuni evidenti errori arbitrali.

Mike James ( stasera grande risposta ai suoi detrattori: 19 punti e 10 assist ) dal parcheggio apre il terzo quarto con la tripla, ci prova a fare il bis ma è Tubelis a rispondere dall’arco e poi a segnare da sotto; Theis segna dalla media, ancora Tubelis per il più 18 lituano ed un 2/2 dalla lunetta di Francisco ( 19 punti e 8 assist ) dopo un challenge danno il 65-45 per lo Zalgiris, che con lo stesso play francese tocca quota 72-47 e Spanoulis chiama timeout.

Diallo inchioda in transizione, a Mirotic viene fischiato un fallo in difesa di pura fantasia, con Nedovic in panchina che sorride amaro, ed intanto la squadra prova a fare qualcosa ma subisce un altro canestro di Tubelis, col solo Diallo che ora riesce ad avere una qualche efficacia.

Mike James appoggia in transizione, Mirotic dalla lunetta fa 2/2 e poco dopo è Begarin ad andare a tirare i liberi: 1/2, Monaco a meno 16 e sul 76-60 finisce anche il terzo quarto.

Tubelis segna ancora in apertura dell’ultimo quarto, viene fischiato un ennesimo fallo inesistente a Mirotic, Sleva mette la tripla dell’81-60 e Gedraitis totalmente libero va a rimbalzo e segna il più 22 per lo Zalgiris; Nedovic dalla media fa il meno 18 ma Mirotic commette il quinto fallo ed esce tra l’entusiasmo dello sportivissimo pubblico lituano ( consentirci un po’ di sana ironia…. ),  Sleva e Francisco portano il tabellone sull’ 88-65.

Anche Theis commette il suo quinto fallo, il Roca Team è costretto ad utilizzare Blossomgame come centro tattico ma chiaramente così è difficile, lo Zalgiris taglia la difesa come fosse burro e con Sleva si porta sul 95-72 e poco dopo arriva il timeout; all’uscita dalla pausa Diallo in lunetta fa 2/2  ma con Tubelis in lunetta lo Zalgiris arriva a 99-76, poi Brazdeikis dall’angolo passa quota 100, per arrivare sul punteggio di 102-79 con la partita ormai sostanzialmente chiusa e col Roca Team che ha svuotato la panchina, o quello che ne rimane.

Michineau trova gloria e due punti, li trova anche Begarin e la partita finisce sul 104-87 per lo Zalgiris, ancora una serata amara per una squadra che sta pagando a carissimo prezzo la sua crisi.

Fisicamente sulle ginocchia, sovrastata a rimbalzo ( 42 a 34 ) e più imprecisa al tiro, la squadra monegasca paga in maniera sportivamente drammatica la sua crisi societaria, con i titolari spremuti, con zero alternative e con un peso nella testa e sul cuore di giocatori e staff che è anche l’interrogativo di tutti noi: quale futuro?

Da una soluzione rapida di questo momento dipende il proseguio della stagione, ma anche in prospettiva il futuro del basket monegasco: è questa l’ora più buia del Roca Team, e l’unica soluzione è serrare le fila, ed attendere, anche se questo campionato non aspetta, anche se ormai il tempo, dentro e fuori dal campo, accelera e tutto diventa più urgente.