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Il padre di Iannuzzi davanti alla villetta: “Emanuel è innocente. Manuela si assuma proprie responsabilità”

Chiamato dalle forze dell’ordine mentre i Ris di Parma lavoravano sul posto, l’uomo si sfoga davanti alle telecamere: “Mio figlio non c’entra nulla, ci metterei la mano sul fuoco”

Perinaldo. Si è presentato nel pomeriggio, intorno alle 16.30, nei pressi della villetta di Perinaldo finita sotto la lente dei Ris di Parma, il padre di Emanuel Iannuzzi, il compagno di Manuela Aiello, accusata della morte della propria figlia Beatrice: l’uomo – secondo quanto riferito sul posto – sarebbe stato contattato per occuparsi dei cani del figlio, che si trovano nell’abitazione sottoposta a sequestro penale per i dovuti accertamenti sul caso della piccola deceduta in circostanze drammatiche.

Una comparsa improvvisa, avvenuta mentre i carabinieri del Raggruppamento Investigazioni Scientifiche erano ancora impegnati nei rilievi, e che ha attirato immediatamente l’attenzione del gruppo di cronisti e operatori televisivi appostati nell’area. Visibilmente alterato, l’uomo ha scandito poche frasi, nette, rivolgendosi ai presenti: “Io non c’entro niente con questa storia e non voglio saperne niente. Mio figlio è nel letto mezzo morto, mi hanno chiamato per venire a prendere i cani e sono qui per questo. Non vi nascondo niente, andate da mio figlio se volete sapere qualcosa”.

Poi, incalzato sull’indagine che vede Iannuzzi indagato a piede libero con l’accusa – pesantissima – di aver avuto un ruolo nella morte della piccola Beatrice, il padre ha ribadito la propria convinzione: “Mio figlio non c’entra nulla. Ci metterei la mano sul fuoco. Lei deve prendersi le sue responsabilità”, ha aggiunto riferendosi a Manuela Aiello, la madre della bambina, detenuta e indagata per omicidio preterintenzionale nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Imperia.

Il contesto resta quello di un’indagine in pieno sviluppo, in cui il nodo decisivo è la ricostruzione della notte tra l’8 e il 9 febbraio. Secondo la linea ricostruttiva degli inquirenti – già al centro dei provvedimenti del gip di Imperia – la bambina sarebbe deceduta nella villetta di Perinaldo e non a Bordighera, dove i sanitari intervennero la mattina del 9 febbraio, in zona Montenero, per poi constatare il decesso. Sul punto, gli esiti degli accertamenti scientifici e medico-legali avviati stamattina presso la morgue dell’ospedale Borea di Sanremo restano determinanti per fissare con precisione tempi e dinamica di quanto accaduto.

Asl veterinaria Perinaldo

Aggiornamento: sul posto sono intervenuti gli operatori dell’Asl veterinaria per prendere in carico non solo i cani di Iannuzzi, ma anche le altre bestie presenti nella campagna di Perinaldo.