Il giallo di Beatrice, secondo la Procura la bimba è morta a Perinaldo
Il decesso sarebbe avvenuto tra mezzanotte e le due di lunedì 9 febbraio
Perinaldo. Sarebbe morta nell’abitazione di Perinaldo, dove vive Emanuel Iannuzzi, la piccola Beatrice. E’ quanto emerge dagli atti della Procura di Imperia, in cui viene specificato che il decesso della bimba di due anni sarebbe avvenuto «per cause di natura traumatica» tra la mezzanotte e le due di lunedì.
Orario in cui la piccola si trovava, con la mamma Manuela Aiello e le due sorelline nella casa in località Massabò.
E’ questo il motivo per cui il sostituto procuratore Veronica Meglio, titolare delle indagini seguite passo passo anche dal procuratore capo Alberto Lari, ha disposto il sequestro dell’abitazione che Iannuzzi occupava abusivamente a Perinaldo, e dove Manuela e le tre bambine hanno trascorso un intero weekend.
Per la morte di Bea, madre e nuovo compagno sono indagati con l’accusa di omicidio preterintenzionale. La donna è stata arrestata lunedì sera, mentre l’uomo è a piede libero.
Se questa ipotesi verrà confermata dai successivi accertamenti, tra cui l’esame autoptico sul corpicino della bimba, allora Manuela Aiello ha trasportato la figlia nella sua abitazione, a Montenero di Bordighera, quando Beatrice era già morta. Solo una volta giunta a casa, intorno alle 8,30 del mattino, ha chiamato il 118, allertando i soccorsi. Ma la piccola era morta da almeno sei ore.






