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Federazione Operaia Sanremese: «Necessario riattivare i corsi per fisioterapisti nel ponente ligure»

«Difficoltà per i giovani ad accedere alla professione con conseguente deficit di tali servizi»

Sanremo. Il gruppo di Cultura Politica della Federazione Operaia Sanremese, preso atto con soddisfazione della recente approvazione del Consiglio Regionale della Liguria sulla nuova apertura delle scuole per Tecnici di Laboratorio e di Radiologia in Asl1, ha inviato una lettera aperta ai consiglieri regionali eletti nei territori che fanno riferimento ad Asl1 e Asl2: Roberto Arboscello; Armando Biasi; Alessandro Bozzano; Jan Casella; Chiara Cerri; Sara Foscolo; Rocco Invernizzi; Enrico Ioculano; Veronica Russo, Walter Sorriento, e Angelo Vaccarezza per sottolineare la difficile situazione che riguarda la Scuola per Fisioterapisti nel ponente Ligure.

La chiusura di questi corsi – sia a Bussana e, più di recente anche a Pietra Ligure – ha di fatto accentrato questi corsi solo a Genova, rendendo ancora più problematica la situazione di grave carenza di Fisioterapisti del sistema sanitario nel nostro territorio. Ecco la lettera aperta inviata per rimarcare questa situazione e sollecitare le riaperture di tali corsi nel Ponente.

«In due occasioni diverse il Consiglio Regionale della Liguria, con riferimento al territorio di Asl1, ha approvato, con voto unanime, due ordini del giorno. in materia di offerta formativa universitaria sanitaria.

In estrema sintesi si tratta: dell’aumento del numero di posti (che ora sono solo 41) del corso di laurea triennale in Infermieristica di Imperia (il corso di laurea si svolge, da anni, presso la sede di Bussana). Seduta del Consiglio Regionale del 11 novembre 2025, e dell’attivazione nell’area imperiese di corsi di laurea per Tecnici di Radiologia Medica e Tecnici di Laboratorio Biomedico. Seduta del Consiglio Regionale del 28 gennaio 2026.

Il Gruppo di Cultura Politica della Federazione Operaia Sanremese prende atto di quanto approvato ed esprime soddisfazione per tre motivi: il primo, perchési tratta di problematiche poste all’attenzione delle istituzioni (locali e regionali) e dell’opinione pubblica da diversi anni; il secondo, per la presa d’atto della carenza di professionisti nell’area più a Ponente della Liguria, e il terzo, per il consenso unanime raccolto nel Consiglio Regionale.

Si tratta di un primo fatto, politico e istituzionale, molto rilevante; ma rimane ancora molto lavoro da fare sia da parte degli assessori (e assessorati) regionali competenti che da parte dell’Università di Genova.

Si pone infatti con altrettanta rilevanza un’altra criticità: il numero molto limitato nell’ambito del Servizio Sanitario Pubblico del territorio di Asl1 di Fisioterapisti provenienti dal territorio.

La chiusura (realizzata nel passato) del corso di Bussana, a cui di recente si è aggiunta la chiusura del corso di Pietra Ligure (S. Corona) e il conseguente accentramento su Genova, hanno determinato e determineranno ulteriori difficoltà per i giovani del Ponente ad accedere alla professione di Fisioterapisti.

La scelta fatta nel passato (la chiusura del corso di Bussana) ha inoltre determinato una grave carenza dei Servizi di Riabilitazione del Sistema Pubblico di Asl1 e – come facilmente prevedibile – un ulteriore deficit di tali servizi a seguito della recente chiusura del Corso di Pietra Ligure.

Con l’accentramento di tutti i corsi per Fisioterapisti a Genova, una parte dei giovani diplomati di una estesa area del Ponente ligure (da Savona a Ventimiglia) di fatto si vedono preclusa(per motivi di lontananza e anche per motivi economici) la possibilità di accedere ai corsi universitari per Fisioterapisti e, successivamente, alla professione.

Per ovviare a tale situazione si rende necessario riattivare urgentemente il Corso chiuso a Pietra Ligure (S. Corona) e mettere in moto tutte le iniziative opportune e necessarie per riattivare il corso chiuso (diversi anni fa) in Asl1.

Il Consiglio Regionale e la Giunta devono esercitare tutte le proprie prerogative (istituzionali e politiche) sull’Università di Genova, sull’Ordine Regionale della Professione Sanitaria di Fisioterapia della Liguria (OFI Liguria) e sulla Federazione Nazionale (FNOFI), affinché si inverta la situazione che si è determinata.

Il Gruppo di Cultura Politica della Federazione Operaia Sanremese nel sottolineare la soddisfazione per quanto già approvato dal Consiglio Regionale della Liguria, auspica pertanto  ulteriori interventi che tengano anche conto delle proposte contenute nella presente, con l’obiettivo di  sanare la grave  carenza di Fisioterapisti in un territorio come il nostro  che ha una elevata percentuale di soggetti anziani e disabili.»