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Diano Marina, il sindaco sulla sede della banda: «Il Comune si è mosso, ricostruzioni fuorvianti»

Za Garibaldi replica alle polemiche: sopralluoghi, locali individuati in via Diano San Pietro e contributi confermati.

Diano Marina. Il sindaco Cristiano Za Garibaldi interviene sulla vicenda della sede della Banda musicale “Città di Diano Marina” e respinge le accuse rivolte all’amministrazione, parlando di ricostruzioni fuorvianti e di una polemica nata sui social che avrebbe generato confusione.

Secondo quanto ricostruito dal Comune, l’ente si sarebbe attivato con sopralluoghi e proposte condivise con il presidente e i rappresentanti della banda. Tra le soluzioni valutate, Palazzo Muzio sarebbe stato giudicato non idoneo dagli stessi musicisti per problemi di illuminazione, prese e acustica. Anche la sala della nuova scuola dell’infanzia non sarebbe stata ritenuta compatibile con gli orari delle prove. Il 24 novembre 2025 la banda avrebbe quindi indicato come sede provvisoria i magazzini di via Diano San Pietro, individuando anche giorni e orari di utilizzo: martedì dalle 14.30 alle 19 e venerdì dalle 14.30 alle 19 e dalle 21 alle 23. A seguito dell’individuazione dei locali, il Comune ha affidato a fine novembre un incarico da 3.300 euro per la regolarizzazione degli spazi; i lavori si sono conclusi il 10 febbraio 2026.

L’amministrazione rivendica inoltre il sostegno economico all’associazione negli ultimi anni, citando il progetto “Band@scuola”, interamente finanziato dal Comune. Il progetto, di durata triennale e già sostenuto nel precedente ciclo, è confermato fino al 2027 con un contributo comunale di 2mila euro annui.

Il Comune smentisce poi che il sindaco abbia diffuso un comunicato stampa per annunciare la sua presenza al Carnevale: si tratterebbe, viene precisato, di un articolo pubblicato autonomamente da una testata giornalistica, senza input dell’amministrazione.

«Sono profondamente amareggiato e sorpreso dalla piega che ha preso questa vicenda – dichiara Za Garibaldi –. L’amministrazione ha sempre avuto a cuore le sorti della nostra banda, un patrimonio culturale per la città. Abbiamo lavorato con sopralluoghi e proposte concrete, sempre in contatto con i rappresentanti dell’associazione. Personalmente mi ero detto scettico sulla scelta dei magazzini di via Diano San Pietro come sede temporanea: avevamo a disposizione una sala nella nuova scuola dell’infanzia, pronta all’uso, ma la banda ha ritenuto più adatti quei locali. Le accuse mosse sono ingiuste e non rispecchiano la realtà dei fatti. Rimango inoltre interdetto dall’atteggiamento della minoranza, che ha dimostrato ancora una volta di fare opposizione da social media, senza approfondimenti. Non è vero, infine, che la banda non fosse presente al Carnevale: ha sfilato regolarmente nella mattinata, come dichiarato dallo stesso presidente».

Il sindaco annuncia la convocazione a breve di una riunione con tutti i membri della banda per un confronto diretto e ribadisce il sostegno dell’amministrazione all’associazione, auspicando che il dialogo possa riprendere lontano da polemiche e strumentalizzazioni.