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Bimba morta a Bordighera, parla il papà di Beatrice: «Non lo avrei mai immaginato»

Domani la convalida dell’arresto dell’ex compagna, accusata di omicidio preterintenzionale

Bordighera. «Il mio assistito mai si sarebbe immaginato quanto accaduto. Ultimamente, essendo detenuto, non ha avuto la possibilità di vedere le figlie, ma non ha mai avuto sentore che la loro mamma potesse far loro del male. Se crede alla versione dell’ex compagna o a quella degli inquirenti? Non crede a nulla. Non sa nulla, le uniche cose che sappiamo non le apprendiamo per conoscenza diretta, ma le leggiamo sui giornali».

A parlare è l’avvocato Mario Ventimiglia, legale di Maurizio R., papà della piccola Beatrice: la bimba di due anni trovata morta lunedì mattina nel suo lettino, nella casa in cui viveva con la madre e altre due sorelle, di 10 e 9 anni: anch’esse figlie di Maurizio, in carcere a seguito di una denuncia per maltrattamenti e minacce dell’ex compagna.

Oggi l’avvocato ha incontrato il suo assistito in carcere. Distrutto dal dolore, papà Maurizio non avrebbe mai pensato che Manuela potesse far del male alle sue bambine. «Se la famiglia ne avesse avuto sentore, sarebbe intervenuta», sottolinea anche il collega di Ventimiglia, l’avvocato Fabio Scaffidi Fonti, che il giorno stesso della tragedia, era stato nominato per la causa civilistica, che si sarebbe dovuta aprire il prossimo 10 marzo, relativa a mantenimento e affidamento delle bambine, tra Maurizio R. e Manuela Aiello, ora in carcere con l’accusa di omicidio preterintenzionale per la morte della piccola Beatrice. «Quando mi ha nominato non sapeva ancora nulla della tragedia – spiega Fonti -. Ovviamente ora la priorità è scoprire quanto accaduto alla piccola». Ma una cosa, l’avvocato tiene a precisarla: «La famiglia di Maurizio non si è mai sottratta a nessun tipo di aiuto economico nei confronti della sua ex compagna e delle tre figlie. Anche le utenze della casa in cui vivono sono intestate ancora al proprietario, padre di Maurizio, che ha sempre pagato tutto». Una precisazione doverosa, viste le voci che circolano in città su presunte difficoltà economiche della donna.

Per lunedì, come già anticipato da Scaffidi Fonti, l’intenzione di Maurizio R. e della sua famiglia è quella di nominare un consulente di parte in modo che possa partecipare all’esame autoptico sulla salma della bambina, che verrà eseguito presso l’obitorio dell’ospedale Borea di Sanremo dal dottor Francesco Ventura, direttore di Medicina Legale del San Martino di Genova.

Un accertamento ritenuto fondamentale per comprendere le cause del decesso della piccola, trovata in arresto cardiocircolatorio dal personale del 118 accorso lunedì mattina su richiesta della stessa mamma. Lei ha raccontato più e più volte che la figlia sarebbe caduta dalle scale nei giorni precedenti, ma che stava bene fino a quella mattina. Il medico legale che ha esaminato esternamente la salma, il dottor Andrea Leoncini, nella sua relazione ha parlato di traumi volontari, causati anche mediante l’utilizzo di corpi contundenti. Ferite, dunque, non compatibili con una caduta accidentale.

Dopo l’accertamento peritale, la città di Bordighera potrà salutare la piccola Beatrice. «Nel momento in cui ci saranno i funerali, faremo richiesta per parteciparvi – dichiara l’avvocato Ventimiglia a nome del papà della piccola -. Non abbiamo motivo di pensare che il magistrato non l’autorizzi».

Domani, intanto, è attesa la convalida dell’arresto di Manuela Aiello. I suoi legali hanno già annunciato che chiederanno per lei la detenzione domiciliare in attesa che le indagini preliminari vengano concluse. Nel frattempo le due sorelline di Beatrice sono state affidate a una struttura protetta e a quei servizi sociali che prima, invece, non erano mai stati chiamati ad intervenire.