Bimba morta a Bordighera, madre arrestata per omicidio preterintenzionale
L’accusa formulata dopo ore di interrogatorio, lei nega ogni addebito
Bordighera. La Procura di Imperia ha aperto un fascicolo per far luce sulla morte di Beatrice, bimba di due anni, trovata senza vita nella casa in cui viveva in strada alle Morghe, a Montenero di Bordighera. Al momento, l’unica persona iscritta nel registro degli indagati è la madre della bimba. L’accusa nei suoi confronti è di omicidio preterintenzionale.
Al termine degli accertamenti, compiuti dai carabinieri della compagnia di Bordighera, gli inquirenti hanno formalizzato le accuse nei confronti della donna, Manuela Aiello, una quarantatrenne del posto, dichiarata in stato di arresto. Il papà non era invece presente in quanto detenuto.
Fin da subito la sua versione dei fatti non ha convinto gli investigatori. Ai soccorritori, la donna aveva raccontato di non riuscire a svegliare la figlioletta, che si trovava a letto. Ha parlato di una caduta dalle scale, avvenuta uno o due giorni prima, ma senza apparenti conseguenze per la minore. Eppure, sul corpicino della bimba, erano presenti numerose ecchimosi. Troppe e non compatibili, stando ad un primo esame esterno della salma, con una caduta.
La mamma ha continuato a negare per ore, sostenendo che la piccola fosse caduta. Una versione, la sua, che viene smentita dalla relazione del medico legale, che ha scritto nero su bianco che i traumi sul corpo della piccola erano volontari, e alcuni di essi inferti con oggetti contundenti. Anche le analisi delle telecamere hanno smentito i movimenti che la donna ha asserito di aver fatto.
Un dramma che ha sconvolto l’intera città di Bordighera.
La donna è stata interrogata per ore presso la caserma di via Primo Maggio, alla presenza del suo legale, di quello della famiglia del papà della piccola e del magistrato inquirente, il pm Veronica Meglio. Nel frattempo la Procura ha disposto l’esame autoptico, per chiarire cosa è davvero successo alla piccola Beatrice.







