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Cerimonia in piazza Colletta davanti alla Pietra d’Inciampo per ricordare le vittime della Shoah e delle persecuzioni nazifasciste, rinnovando l’impegno per la Memoria e i valori della dignità umana

Ventimiglia. Si sono svolte martedì 27 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria, le celebrazioni promosse dall’amministrazione comunale di Ventimiglia per ricordare le vittime dell’Olocausto e della Shoah, gli ebrei perseguitati e i deportati politici.

La cerimonia, alla presenza dell’amministrazione comunale, delle Autorità militari e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, ha avuto luogo alle 11 in piazza Colletta, nell’area della Pietra d’Inciampo dedicata a Giuseppe Palmero, cittadino ventimigliese internato e fucilato a Cibeno di Carpi, vittima delle persecuzioni nazifasciste. La Pietra, collocata lo scorso anno, rappresenta un segno concreto e permanente della Memoria nello spazio pubblico, un richiamo silenzioso ma potente alla necessità di non dimenticare.

Nel corso della commemorazione ufficiale, con il racconto dello storico Sergio Pallanca, è stato ricordato il valore simbolico delle Pietre d’Inciampo, concepite come un invito a fermarsi, a riflettere e a restituire un volto e una storia alle vittime della violenza e dell’odio. “Inciampare” nella Memoria significa mantenere viva la consapevolezza di una delle pagine più drammatiche del Novecento e trasmetterne il significato alle nuove generazioni.

«Questa è una ricorrenza solenne che appartiene alla storia dell’Italia, dell’Europa e della nostra civiltà – ha dichiarato il sindaco Flavio Di Muro – . Una ferita profonda che ha segnato la storia europea e che deve rimanere ben presente nella coscienza collettiva. La memoria non è un rito formale, né uno strumento di divisione, è un richiamo alla responsabilità, un insegnamento che ci invita a difendere i principi fondamentali su cui si regge una società civile: il rispetto della vita umana, la dignità della persona, il primato della legge, il rifiuto di ogni violenza politica e ideologica. La storia ci insegna che i totalitarismi, di qualunque colore, nascono quando si perde il senso del limite, quando si nega il pluralismo, quando lo Stato smette di servire il popolo e pretende di dominarlo. Per questo ricordare significa rafforzare gli anticorpi della democrazia, non indebolirli», ha concluso il primo cittadino, annunciato che prossimamente verrà posizionata un’ulteriore Pietra d’Inciampo dedicata al ventimigliese Olimpio Muratore.

«Oggi non ci limitiamo a una commemorazione formale, celebrare il Giorno della Memoria significa riaffermare i valori che tengono unita la nostra comunità. Come ha ricordato il presidente Sergio Mattarella, la memoria non è solo uno sguardo al passato, ma un dovere civile che ci impone di combattere l’indifferenza – ha dichiarato il consigliere provinciale di Forza Italia Gabriele Amarella – . La Shoah non è iniziata con i cancelli di Auschwitz, ma con le parole di odio, i silenzi complici e l’esclusione sociale nelle nostre piazze e nelle nostre scuole. Come amministratori locali abbiamo la responsabilità di vigilare affinché l’intolleranza non trovi spazio nel nostro circuito cittadino».