Ventimiglia, chiusura della frontiera di San Ludovico. Scullino: «Può essere opportunità»
Il progetto prevede un riordino complessivo del piazzale, con una riduzione delle aree a verde, la realizzazione di un ampio parcheggio e soprattutto la costruzione di un nuovo edificio doganal
Ventimiglia. Dopo l’Epifania (precisamente il 12 gennaio) scatterà la chiusura, già programmata, della frontiera di San Ludovico. Una decisione necessaria per consentire ad Anas di avviare importanti lavori di messa in sicurezza delle gallerie, interventi definiti non più rinviabili per garantire l’incolumità degli utenti della strada.
A spiegare il contesto è l’ex sindaco e attuale consigliere comunale di minoranza Gaetano Scullino, che ricorda come l’operazione affondi le radici nella precedente amministrazione, quella da lui guidata: «Si tratta di lavori fondamentali, concordati già in passato, che riguardano la sicurezza di un’infrastruttura strategica. La tutela di chi percorre quotidianamente questa arteria deve restare la priorità assoluta».
Accanto agli interventi strutturali nelle gallerie, Anas ha deciso di procedere anche alla completa riqualificazione del piazzale De Gasperi: un’area ampia e strategica, ma da tempo sottoutilizzata e caratterizzata da una evidente carenza di manutenzione. «Parliamo di uno spazio che per anni ha rappresentato un biglietto da visita poco decoroso per chi entra ed esce dal nostro territorio – sottolinea Scullino -. La riqualificazione era necessaria e non più procrastinabile».
Il progetto prevede un riordino complessivo del piazzale, con una riduzione delle aree a verde, la realizzazione di un ampio parcheggio e soprattutto la costruzione di un nuovo edificio doganale. Una struttura che, secondo il consigliere di minoranza, risponde a un’esigenza concreta: «Oggi le Forze dell’Ordine lavorano in condizioni oggettivamente precarie, tra strutture di fortuna, servizi igienici provvisori e illuminazione garantita da generatori a gasolio. Il nuovo edificio assicurerà finalmente condizioni di lavoro dignitose e un decoro istituzionale adeguato, in linea con quanto già esiste sul versante francese».
L’intervento complessivo, dal valore di diversi milioni di euro, comporterà una chiusura totale della viabilità per circa quattro mesi, seguita da una fase con traffico regolato a senso unico alternato. Un periodo lungo che, secondo Scullino, potrebbe trasformarsi in un’opportunità per affrontare un problema storico del territorio: la carenza di parcheggi.
«La chiusura prolungata può diventare l’occasione giusta per ragionare seriamente sulla mancanza di spazi di sosta in alcune delle zone più belle e frequentate della città», afferma il consigliere, facendo riferimento alla Spiaggia del Darsenun, alla Spiaggia Miruna nei pressi dei Giardini Hanbury e alla Baia dei Pescatori di Punta Begliamin. «Sono luoghi di straordinario pregio naturalistico che meritano di essere valorizzati senza compromettere la sicurezza stradale».
Il tema dei parcheggi, ricorda Scullino, è stato più volte sollevato da cittadini e amministratori nel corso degli anni, senza però arrivare a soluzioni definitive. «Serve trovare un equilibrio tra sicurezza, tutela del paesaggio e fruizione del territorio. Se ben gestita, questa fase di lavori può rappresentare un passo avanti concreto per residenti e turisti, offrendo la possibilità di godere appieno delle bellezze che Ventimiglia sa offrire».


