Ventimiglia accoglie la Fiamma Olimpica e Paralimpica, la Croce Rossa accompagna la sosta del tedoforo
Rappresentata da una squadra di volontari guidati dal commissario Diego Lupi
Ventimiglia ha salutato con entusiasmo il passaggio della Fiamma Olimpica e Paralimpica, simbolo luminoso di tenacia e speranza. La città di confine ha vissuto una giornata di grande valore, inserita nel percorso della staffetta di Milano Cortina 2026, che ha trasformato il transito del tedoforo in un momento di partecipazione collettiva e di forte significato civico.
L’arrivo della torcia è stato accolto con calore e partecipazione: cittadini, istituzioni e associazioni hanno condiviso l’emozione di un evento capace di intrecciare sport, tradizione e senso di comunità. A rendere ancora più significativo il momento è stata la presenza della Croce Rossa Italiana di Ventimiglia, rappresentata da una squadra di volontari guidati dal commissario Diego Lupi. La loro partecipazione ha contribuito a dare forza ai valori di inclusione, rispetto e solidarietà promossi dal movimento olimpico e paralimpico, rafforzando il legame con la città e ribadendo il ruolo essenziale del volontariato come motore di coesione sociale.
Durante il percorso, il tedoforo si è fermato accanto ai volontari in uniforme rossa, gesto che ha restituito con immediatezza il senso di vicinanza e collaborazione. La Fiamma, nel suo viaggio attraverso l’Italia, porta con sé un messaggio universale: lo sport come linguaggio di dialogo, strumento di coesione e veicolo di valori condivisi. Ventimiglia ha saputo interpretare questo spirito, trasformando la tappa in un’occasione di riconoscimento collettivo e di partecipazione attiva.
Un plauso particolare va all’amministrazione comunale, che con impegno e professionalità ha garantito il successo dell’iniziativa, valorizzando il territorio e coordinando efficacemente le diverse realtà coinvolte. La giornata ha messo in luce la capacità delle istituzioni e delle associazioni di operare insieme, unite da obiettivi comuni: rafforzare il tessuto sociale, promuovere la collaborazione e dare centralità al territorio. Il passaggio della Fiamma a Ventimiglia si è così trasformato in un simbolo di unità, un ponte tra generazioni e territori, e un riconoscimento del ruolo insostituibile del volontariato, che nella collaborazione trova la sua espressione più autentica.


