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«Per coerenza e soprattutto perché sono stato già contrario in altre sedi» ha dichiarato l’ex primo cittadino, andando di fatto contro ai suoi colleghi di maggioranza

Vallecrosia. Il cambio di denominazione del Comune di Vallecrosia in Vallecrosia “al mare” continua a dividere la politica locale e regionale. In sede di consiglio regionale, Armando Biasi, consigliere della Lega ed ex sindaco della Città della Famiglia, ha annunciato il proprio voto contrario alla proposta sostenuta dalla nuova amministrazione comunale guidata dal sindaco Fabio Perri.

«Per coerenza, e soprattutto perché sono stato già contrario in altre sedi che non sono questa, anticipo che il mio voto sarà contrario», ha dichiarato Biasi nel corso del dibattito, ribadendo una posizione già espressa in passato, che però va contro al voto favorevole espresso dai suoi colleghi di maggioranza.

Non si tratta infatti di una presa di posizione isolata. Il gruppo “Cittadini in Comune”, di cui Biasi fa parte, aveva già manifestato il proprio dissenso nei confronti dell’iniziativa della maggioranza, definendola una scelta che rischia di esporre Vallecrosia al ridicolo. «Il nostro augurio è che si possa ripensare a questa situazione che ci sta ridicolizzando», avevano affermato in precedenza.

Secondo l’amministrazione Perri, l’aggiunta della dicitura “al mare” rappresenterebbe invece una strategia mirata a migliorare l’indicizzazione del Comune sui motori di ricerca, aumentando la visibilità online tra i turisti alla ricerca di località balneari. Un’operazione che, nelle intenzioni della giunta, potrebbe tradursi in un incremento delle presenze e in una maggiore attrattività turistica del territorio.

Una visione che non convince l’opposizione. Per Biasi e il suo gruppo, il cambio di nome non affronta le reali criticità del settore turistico cittadino e rischia di ridurre un problema complesso a una soluzione superficiale. «Non si può pensare che il mancato turismo della città sia dovuto al nome della città stessa», sottolineano, definendo l’iniziativa «miope e riduttiva».

«Coerentemente con il doppio incarico di consigliere regionale e di consigliere comunale d’opposizione a Vallecrosia, sull’iniziativa portata avanti dall’attuale amministrazione comunale di cambiare il nome della mia città da ‘Vallecrosia’ a “Vallecrosia al mare” mi sono già espresso sia sul territorio in sede comunale e sia in commissione regionale esprimendo una contrarietà a questa proposta. Non condivido le motivazioni che sono state portate per un semplice motivo – ha dichiarato al termine della seduta Biasi – . Ritengo e ritenevo già da sindaco di Vallecrosia, che una città possa crescere attraverso la programmazione, lo sviluppo di opere pubbliche, la predisposizione di strumenti urbanistici, il finanziamento pubblico-privato e la ricerca di finanziamenti che avvengono all’interno di un ente.

In tal senso, negli anni in cui sono stato primo cittadino abbiamo portato a compimento ben 90 bandi. Nelle motivazioni di questa proposta della nuova amministrazione comunale c’è l’idea che i turisti non vengano o possano snobbare la nostra bellissima città perché pensano che con l’attuale nome a Vallecrosia non ci sia il mare. Ho suggerito che, se si vuole sviluppare il turismo, abbiamo una meravigliosa passeggiata a mare in fase di sviluppo e un’area che può essere chiamata la ‘Marina di Vallecrosia’: promuovendole sui media e sui social network si eviterebbe un referendum cittadino sul nome della città e i relativi costi. In tal senso, stiamo chiedendo che il Ministero almeno lo accorpi a quello sulla giustizia, altrimenti la Regione Liguria dovrà pagare i costi di una consultazione popolare che, dal mio punto di vista, appare del tutto superflua. Perché la promozione turistica non può avvenire semplicemente cambiando nome a una città, peraltro bellissima come la nostra», ha concluso.