Tenta di uccidere la moglie a Ventimiglia, 65enne resta in carcere
Convalidato l’arresto dei carabinieri
Ventimiglia. Resta al momento in carcere Modesto S., 65 anni: l’uomo che l’8 gennaio scorso ha sfregiato la moglie con un paio di forbici per poi tentare di accoltellarla. Così ha deciso il gip del Tribunale di Imperia Massimiliano Botti, che nell’udienza odierna, oltre a convalidare l’arresto (non per tentato femminicidio come ipotizzato inizialmente, bensì per tentato omicidio), ha applicato la misura cautelare in carcere.
La violenza è avvenuta in pieno giorno, al civico 22 di corso Genova. A lanciare l’allarme erano stati i vicini della coppia, usciti dai loro appartamenti per le urla disperate della donna. «L’ho visto che la prendeva per i capelli e con un paio di forbici le ha sfregiato il volto», aveva raccontato una testimone.
L’uomo continuava a urlare alla moglie che l’avrebbe ammazzata. Lei, per salvarsi, non ha avuto altra scelta: mentre il marito cercava il coltello per ucciderla, la donna si è appesa al cavo dell’antenna sul terrazzo, usandolo come fune per calarsi dal terrazzo del primo piano sul quale si trovava.
Ad un certo punto, però, il cavo si è spezzato e la donna è precipitata sull’asfalto. Per le ferite riportate, il personale sanitario del 118 ha chiesto l’intervento dell’elisoccorso Grifo, che l’ha trasportata all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, dove la donna è ricoverata, fortunatamente non in pericolo di vita.
Subito fermato dai carabinieri, accorsi nell’appartamento, Modesto S. è stato portato prima in caserma. Poi, una volta completate le formalità di rito, dichiarato in arresto con l’accusa, gravissima, di tentato omicidio. A coordinare le indagini, è il sostituto procuratore Antonella Politi.


