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“Salviamo il muretto di Riva Ligure” scatta la raccolta firme tra i cittadini del borgo

Al comune viene chiesto un confronto pubblico per rivedere il progetto

Riva Ligure. È partita in queste ore a Riva Ligure una raccolta firme per chiedere al comune di rivedere il progetto di rifacimento della passeggiata a mare di via Martiri della Libertà, che nella sua versione attuale prevede la rimozione del muretto lato mare e l’eliminazione del verde esistente.

Il manifesto, affisso in diversi negozi e attività del paese, spiega le ragioni della mobilitazione: il muretto non è considerato solo un elemento strutturale, ma un simbolo del paese, un luogo di incontro e di socialità. È il punto dove si siedono gli anziani a guardare il mare, dove si ritrovano i ragazzi, dove sostano le famiglie e che fa da sfondo alle foto dei turisti. Un elemento che, secondo i promotori, fa parte dell’identità stessa di Riva Ligure.

Secondo quanto riportato nella locandina, il progetto comunale prevede la rimozione del muretto, oggi utilizzato come seduta, la sua sostituzione con una ringhiera in acciaio e l’eliminazione del verde lato monte, che verrebbe rimpiazzato da una fila di panchine. Una scelta che ha suscitato perplessità tra una parte consistente della popolazione.

“Quel muretto non è solo un muro ma è parte dell’identità di Riva Ligure” dicono i promotori dell’iniziativa, che  precisano di non essere contrari alla riqualificazione della passeggiata, ma chiedono un intervento che migliori senza cancellare la storia e l’identità del luogo, mantenendo il muretto – anche adeguandolo alle norme di sicurezza – e preservando il verde esistente. Tra le motivazioni indicate anche la perdita di ombra nei mesi estivi, una minore qualità ambientale e un peggioramento del comfort e dell’attrattività complessiva dell’area.

La raccolta firme, avviata da oggi, ha l’obiettivo di sollecitare l’amministrazione comunale ad aprire un confronto pubblico e trasparente con la cittadinanza, ascoltando residenti e turisti che, secondo quanto riportato nel manifesto, in larga maggioranza non condividono la soluzione proposta. «Le firme –  secondo quanto riportato dal manifesto –  possono essere apposte negli esercizi commerciali che espongono l’avviso».