Project per l’efficientamento a led, Dea preme sull’acceleratore
Sostituiti i faretti pedonali segnalati da mesi in corso Mombello. Andracco: “Troppi corpi illuminanti fuori produzione. Serve completare il relamping anche in frazioni e periferie”
Sanremo. Un intervento atteso, per certi versi minimo rispetto ai numeri del grande piano cittadino per l’introduzione dei led, ma tutt’altro che secondario nel significato. Nella giornata di ieri Dea, Distribuzione Elettrica Adriatica, ha avviato in corso Augusto Mombello la sostituzione dei faretti pedonali “segnapasso” che da tempo i residenti segnalavano come guasti. Una semplice fotonotizia, in apparenza. In realtà, un episodio che torna a mettere a fuoco la fatica quotidiana di tenere in piedi un sistema di illuminazione pubblica costruito negli anni con una varietà enorme di corpi illuminanti, spesso energivori, obsoleti e oggi quasi introvabili sul mercato. Una criticità che il relamping avviato ad agosto 2025 e tuttora in corso ha attenuato, ma non ha ancora eliminato del tutto.
Il cambio di passo è arrivato con l’operazione partita ufficialmente poco più di 4 mesi fa da via Piave, con Dea impegnata nella progettazione e nella direzione lavori, mentre l’intervento è stato appaltato dal Comune alla Siram, società del gruppo francese Veolia. Un’azione “a spron battuto” che ha già portato alla sostituzione di migliaia di punti luce e che prosegue, ma che si scontra ancora con l’eredità tecnica di impianti stratificati nel tempo e, in molti casi, deteriorati. È qui che l’intervento di corso Mombello offre lo spunto per una sorta di “operazione verità” sullo stato degli impianti passati in carico alla società subentrata per incorporazione alla vecchia Amaie Spa in liquidazione. Un quadro definito da più parti disastroso, acuito negli ultimi dieci anni prima dell’avvio del relamping, quando la manutenzione ordinaria faticava a tenere il passo con guasti, usura e componenti fuori standard.
A spiegare il retroscena tecnico è il vicepresidente di Dea, ed ex presidente di Amaie Spa, l’avvocato sanremese Matteo Andracco, figura a cui è affidato anche il delicato ruolo di raccordo tra Osimo, in provincia di Ancona, dove è nata Dea, e Sanremo, entrata nella compagine societaria dopo la cessazione del ramo elettrico di Amaie. “Il ritardo nell’intervento in corso Mombello è legato a un problema che riguarda gran parte dei punti luce sul territorio sanremese, cioè l’eccessiva varietà di tipologie di corpi illuminanti in uso, molte delle quali energivore, obsolete e fuori produzione”, chiarisce. “Nel corso del 2025 abbiamo ricevuto due partite di faretti segnapasso che si sono rivelati non idonei per dimensioni o luminosità. Quando, poco prima di Natale, sono finalmente arrivati quelli adatti, abbiamo deciso di attendere che si smorzassero le festività prima di procedere alla sostituzione”.
Il tema, per Dea, resta strutturale. “La difficoltà nel reperire molti corpi illuminanti si sta riducendo grazie all’operazione di relamping in corso, per la quale Amaie prima e Dea poi si sono occupate della progettazione definitiva ed esecutiva e della direzione lavori”, prosegue Andracco. E rilancia sul passo successivo: “Proprio per eliminare del tutto l’utilizzo in città di corpi illuminanti obsoleti, antiestetici e di difficile sostituzione, lo scorso ottobre Dea ha presentato al Comune di Sanremo un ambizioso progetto di global service che prevede l’efficientamento energetico e il rifacimento straordinario dell’impianto di illuminazione pubblica nella restante parte del territorio, con particolare attenzione alle periferie e alle frazioni, oggi poco coinvolte nell’operazione di relamping”. Un dossier che, nelle intenzioni della società, dovrebbe chiudere definitivamente la stagione delle “pezze” e uniformare l’impianto anche fuori dal centro. All’interno del piano c’è anche qualcosa di più, come l’illuminazione artistica delle piazze, che viene rinnovata saltuariamente solo durante le feste, quando potrebbe diventare permanente. “Confidiamo che con l’arrivo a breve del nuovo dirigente dei Lavori pubblici questa proposta possa essere valutata e dichiarata di interesse pubblico dal Comune”, conclude il vicepresidente. Sul piano operativo, Dea ribadisce anche il canale da utilizzare per le segnalazioni di guasti ordinari. “Il modo più rapido per portare direttamente a conoscenza di Dea un guasto all’illuminazione pubblica è chiamare il numero verde 800 276 482”, ricorda Andracco, che chiude con un ringraziamento “al personale operativo, quotidianamente impegnato sulle trafficate vie cittadine a risolvere guasti e migliorare gli impianti in condizioni spesso tutt’altro che facili”.

(In copertina, a destra l’intervento completato in corso Mombello. A sinistra via Bixio a led. Qui sopra l’avvocato Matteo Andracco)








