Porto vecchio, il Tar “sgonfia” il ricorso dei baretti. Attesa per la cantierizzazione
La sentenza dichiara improcedibile l’azione contro il mancato rinnovo delle concessioni. Ieri l’addio a Franco Vitulano, simbolo di una stagione di concessioni e contenziosi
Sanremo. Nel percorso verso il restyling del Porto vecchio, c’è un passaggio nuovo in attesa della cantierizzazione del progetto, di cui a oggi non si hanno ancora certezze. Su questo crinale si inserisce la sentenza con cui la prima sezione del Tar Liguria ha dichiarato improcedibile il ricorso presentato da otto operatori dell’area dei chioschi tra corso Nazario Sauro e la Marina, contro Comune di Sanremo e Porto di Sanremo Srl, relativo al mancato rinnovo delle concessioni scadute al 31 dicembre 2020.
La pronuncia, pubblicata il 2 gennaio 2026 (sentenza n. 6/2026), non risolve il contenzioso “nel merito” della contrapposizione tra rinnovi e project financing. Il Tar certifica invece un punto processuale decisivo: l’oggetto dell’impugnazione, le note comunali del 14 dicembre 2020, avrebbe perso la propria attitudine lesiva perché nel frattempo è intervenuto un atto successivo che ne ha cambiato gli effetti concreti. Nelle note impugnate, Palazzo Bellevue aveva comunicato che “non si provvederà al rinnovo delle concessioni” richiamando l’articolo 181 del “Decreto Rilancio” e le linee guida ministeriali, aggiungendo che dal 1° gennaio 2021 sarebbe stata richiesta l’indennità di occupazione e che sarebbero stati indicati “i tempi e le modalità di rilascio” necessari agli interventi.
Il passaggio-chiave, per il Collegio, è arrivato poi con le note del 12 luglio 2021, che hanno ridefinito retroattivamente la cornice dal 1° gennaio 2021. La sentenza riporta testualmente che “la concessione del manufatto comunale viene prorogata temporaneamente” dal 01.01.2021 al 31.12.2021, “e comunque sino all’avvio della cantierizzazione dei lavori” del project finance promosso inizialmente dall’imprenditore dell’energia Walter Lagario, il cui progetto è stato acquisito e modificato più volte dal fondo britannico Reuben Brothers, già proprietario di Portosole Cnis. Da qui la conclusione: le comunicazioni del 2020, alla luce del provvedimento successivo, “hanno perduto qualunque profilo di lesività”, sia perché la disciplina nuova retroagisce al 1° gennaio 2021, sia perché all’occupazione senza titolo viene sostituito un rapporto concessorio, seppur temporaneo. E poiché i ricorrenti non hanno dedotto un interesse risarcitorio tale da giustificare un accertamento di illegittimità, il Tar dichiara venuto meno l’interesse attuale a coltivare quel ricorso.
C’è anche un altro segnale che emerge dalla motivazione. Le parti avevano chiesto concordemente un rinvio, richiamando trattative in corso. Il Collegio non lo concede perché la controversia rientra nel programma di smaltimento dell’arretrato legato al Pnrr e dunque “un rinvio deve ritenersi meramente eccezionale”. In più, osserva che le trattative non risultano compromesse perché resta pendente un altro giudizio (Rg. 517/2021), che è proprio quello in cui si concentrano le doglianze ritenute “connotate da un interesse ad impugnare attuale e concreto”. In altre parole, la partita non viene archiviata. Cambia il campo di gioco. Il contenzioso, e con esso la tenuta dell’operazione, tende a spostarsi sugli atti che regolano concretamente le permanenze “ponte” e soprattutto sul momento in cui scatterà davvero la cantierizzazione, richiamata più volte anche nella stessa disciplina concessoria temporanea. Una data ancora non c’è, in attesa che il soggetto promotore, Porto di Sanremo srl, ovvero i fratelli Reuben, depositino il progetto aggiornato secondo quelli che sono i desiderata della giunta Mager e si avvii, di conseguenza, l’iter della conferenza dei servizi.
In queste ore, intanto, il Porto vecchio saluta una figura storica di quella stessa stagione di concessioni, ricorsi e trasformazioni. È morto ieri a Sanremo Francesco “Franco” Vitulano, classe 1941, titolare per decenni dei cantieri navali nell’area a ponente. L’ultimo saluto è fissato per mercoledì alle 15.30 nella chiesetta della Marina, in piazza Bresca.






