Nuovi agenti in Liguria, il SIAP frena gli entusiasmi: “Numeri insufficienti, a Imperia solo 19 unità”
Traverso: “Non è un incremento reale, non è al netto dei pensionamenti. Criticità su Sanremo e Ventimiglia e tempi lunghi: operatività concreta solo in primavera 2026”
Imperia. Dopo l’annuncio arrivato nei giorni scorsi dal viceministro Edoardo Rixi sul piano di rafforzamento degli organici della Polizia di Stato, dai sindacati arriva una lettura molto meno trionfalistica. A prendere posizione è il SIAP Liguria, che in una nota firmata oggi dal segretario regionale Roberto Traverso parla di “situazione critica” e invita a non scambiare le nuove assegnazioni per un vero salto di qualità sul fronte della sicurezza.
Secondo i numeri riportati dal SIAP, alla Liguria verrebbero assegnate complessivamente circa 117 unità, ripartite tra le quattro province: Genova circa 72, Imperia circa 19, Savona circa 14 e La Spezia circa 12. Un dato che, per Traverso, “non è soddisfacente” perché non colma una carenza che dura da anni e, soprattutto, non va letto come un incremento effettivo. Il punto centrale, per il sindacato, è che questi numeri non sarebbero al netto delle uscite per pensionamento: le cessazioni già avvenute e quelle attese nei prossimi mesi rischiano di rendere l’aumento “quasi irrisorio, se non addirittura ininfluente in alcuni contesti”. Tradotto: sulla carta entrano, ma nel frattempo escono, e il saldo reale potrebbe essere minimo.
L’attenzione del SIAP si concentra in modo particolare sulla provincia di Imperia, territorio che – viene sottolineato – presenta esigenze specifiche e delicate. Le circa 19 unità previste, “concentrate prevalentemente sulla Questura”, per Traverso non risponderebbero alle necessità operative, anche in relazione a problematiche di sicurezza che il sindacato collega pure alla presenza di criminalità organizzata. Nella nota si fa riferimento anche a un incontro con il prefetto di Imperia, che avrebbe condiviso le preoccupazioni sulla carenza di organico: da qui lo stupore del SIAP per un’assegnazione ritenuta “troppo esigua ed insufficiente”. Non solo. Traverso annuncia un nuovo confronto con le istituzioni “a partire dal Questore”, contestando con decisione l’idea che i commissariati di Sanremo e Ventimiglia non abbiano problemi di personale: una valutazione che, per il sindacato, “non risponde alla realtà”.
C’è poi un altro elemento che pesa: i tempi. Il SIAP ricorda che il rafforzamento non sarà immediatamente operativo e che la decorrenza concreta delle assegnazioni è prevista “nel corso della primavera 2026”, con il rischio – evidenzia – di arrivare a primavera inoltrata, lasciando ancora per mesi servizi ordinari e straordinari sulle spalle di un personale già sotto pressione, anche sul piano del rischio professionale. Nel comunicato, il sindacato rivendica anche il lavoro svolto in questi mesi, con incontri in Questure e Prefetture liguri e iniziative pubbliche, sostenendo che “qualche risorsa in più è arrivata” proprio grazie all’azione sindacale. Ma, ribadisce Traverso, questo non basta a cambiare davvero lo scenario, soprattutto nelle realtà più in sofferenza come Imperia e Savona, dove “non si consente alcuno slancio operativo”. Infine, il SIAP chiama in causa anche la Regione Liguria, giudicando “ancora assente” o comunque insufficiente il suo contributo sul tema sicurezza: in una fase complessa, sostiene Traverso, servirebbe un ruolo più attivo nel supportare Prefetture e Questure nel rivendicare risorse, organici e strumenti adeguati, oltre a un coordinamento più strutturato sul territorio, anche con la Polizia locale.



